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mercoledì 30 marzo 2022

adolescenza a 50 anni (e più)




Mi ritrovo ad affrontare l'adolescenza dei cuccioli ormai cresciuti.

Mi ritrovo ad affrontare i miei dubbi esistenziali mai risolti.

Sarà una seconda (terza/quarta/quinta...) adolescenza??


Molte mamme pubblicano sul loro stato whatsapp foto di "quando eravamo piccoli" e giocavamo per strada, con commenti su quanto eravamo più felici e sani dei nostri figli.....

La domanda sorge spontanea: i nostri nonni, i nostri genitori (che hanno vissuto la guerra e il dopo guerra) ci hanno osservati, ci hanno criticati, si sono chiesti se era questo che volevano per noi... Noi siamo qui a farci esattamente le stesse domande?

Ascolto musica punk (la mia adolescenza), ripercorro il mio percorso... è questo il mondo che avrei voluto per i miei figli?? assolutamente no.. ma, un attimo, neanche volevo dei figli!! ok, questo non è fondamentale, ma, seriamente, mi domando se il loro percorso sia così "sbagliato".

Infondo infondo siamo noi ad aver costruito tutto questo.

Alla loro età (i miei figli hanno 14 e 16 anni) eravamo iper-politicizzati/e, iper-responsabilizzati/e, loro sono dei cuccioli sprovveduti e spaventati in confronto, come un daino davanti ai fanali dell'auto, come noi lo eravamo in confronto ai nostri genitori/nonni.....

Noi collaboravamo con le faccende di casa (lavare i piatti, tenere pulita la propria stanza, lavare i panni, ...), i miei genitori addirittura collaboravano ANCHE con il lavoro dei miei nonni (mio padre consegnava il pane prima di andare a scuola per mio nonno panettiere), i miei nonni hanno iniziato a lavorare ancora prima quando hanno potuto, perché poi sono stati bombardati.... una delle mie nonne, polacca, è dovuta fuggire dal suo paese sotto le bombe quando aveva 20 anni, mio padre è nato durante la guerra, mia madre alla fine.....

Il mondo cambia, velocemente, mi domando cosa rimpiangeranno loro della loro infanzia che noi adesso non possiamo vedere o capire.

A volte mi sento vecchia. Non lo sono (ancora, formalmente), ma mi ci sento. Capisco che non posso capire.

Capisco anche che gli stiamo consegnando un mondo in cui non mi riconosco, che vorrei implodesse a volte, perché sta andando in una direzione che non mi rappresenta.

Ma loro.... quale sarà il loro futuro? Ci sarà un ritorno indietro, a valori più condivisibili, oppure il mondo andrà ancora avanti in questa direzione? E' questo IL futuro?? Se sì, mi viene da pensare che per fortuna non ci sarò....

La guerra in Ucraina apre un nuovo scenario, potrebbe essere la catastrofe oppure una riscoperta di valori, oppure (purtroppo) ci americanizzeremo sempre di più e ci (li) aspetta ancora il peggio.

Guardo i miei figli, venuti dall'altra parte del mondo, un mondo dominato dagli stati uniti, dalla coca cola e la nestlè e non capisco cosa possano aspettarsi dal futuro. Prenderanno tutto quello che arriva senza farsi domande? O si ribelleranno? Si sveglieranno da questo torpore?

Io, io che non vado più alle manifestazioni perché ormai non mi riconosco più in nessun schieramento, perché la violenza mi fa paura, perché si rischia sempre di essere manipolati.... di cosa posso lamentarmi dopo essere stata una adolescente punk, ribelle fino al midollo??

Capisco il disagio degli adolescenti, a volte mi ci riconosco pure. Anche se il mondo corre velocemente avanti.... e noi stiamo a guardare.




giovedì 6 maggio 2010

rainy days...


per vedere altri suoi lavori: www.trn.hu/

mercoledì 27 gennaio 2010

le trasmissioni saranno riprese al più presto...


ci scusiamo... siamo tutti in letargo!


o quasi....
tra un impegno e l'altro, tra un terreno e un rudere, tra una padella e un sapone per i piatti, tra una riunione condominiale e un incontro con un legale... mi sono distratta un attimo ed eccoci arrivati a fine gennaio senza che io abbia postato più niente!!!
ma si può abbandonare un blog così??? ci sarà una legge contro gli abbandoni di blog?

Riavvolgiamo il nastro un attimo e facciamo il punto: ho interrotto le trasmissioni annunciando che la cucina stava traslocando su buste a sorpresa, lentamente, molto lentamente (!), ma sta effettivamente traslocando e lì rimarrà, pasticci e pasticcini rimane invece il mio rifugio, e anche di Gloria se lo vorrà, dove pubblicare tutto ciò che non è cucina, che va dall'autoproduzione, al co-housing, alla fotografia, le pappe per i gatti e tutto ciò che volendo ci verrà in mente di mettere qui, per ora siamo ancora in una fase di assestamento.
Nel frattempo è iniziato il nuovo anno (a proposito: buon anno!!!!), tra poco arriva la primavera e io non ho più l'abitudine di scrivere qui...
Sono successe miliardi di cose in questo mese/mese e mezzo di mia assenza dal mondo virtuale, dando uno sguardo superficiale e veloce posso dire che: il progetto co-housing o eco-villaggio o come diavolo lo volete chiamare sta andando avanti, a fatica, ma ci proviamo, non è facile per tanti aspetti: la motivazione del gruppo che a momenti viene a mancare, la condivisione del progetto che non è sempre scontata, l'individuazione di zone di interesse comuni, quindi la ricerca di un terreno adatto o di un rudere o di una cascina da dividere... non è un progetto che si realizza in poco tempo... ma sono stra-convinta che per alcuni di noi il progetto sia così interessante che si può tranquillamente mettere in conto di aspettare anche qualche mese in più.
Con il GAS stiamo attivando molti progetti interessanti, tra cui alcuni ancora in fase di valutazione: dalla nostra partecipazione alla giornata di M'illumino di meno (ricordate? caterpillar, radio due, tutti gli anni organizza una giornata di sensibilizzazione alla riduzione dei consumi), all'organizzazione di un ciclo di incontri sull'auto-produzione, di uno sulla panificazione con IZN (!!) e poi un altro ciclo di incontri su bio-edilizia, bio-giardinaggio -orto e -frutteto.... ovviamente in tutto ciò io mi ci infilo sempre, o, peggio ancora, li propongo! per cui si capisce la mia assenza, vero?
Ho finalmente rotto l'iceberg, ho ricominciato a scrivere...