giovedì 17 dicembre 2009

københavn

come avrete già letto in questi giorni il vertice di Copenhagen sul clima sta fallendo... e allora non posso esimermi da pubblicare questo appello, che vi invito a sottoscrivere:

Domani i leader mondiali si riuniranno per avviare negoziazioni senza precedenti di 60 ore. Gli esperti affermano che senza una grande ondata di protesta e pressione pubblica il vertice non riuscirà a fermare il catastrofico aumento della temperatura globale di 2 gradi.

Clicca qui sotto per firmare la petizione per un vero accordo a Copenhagen – la campagna ha ormai attratto 11 milioni di sostenitori – facciamo nelle prossime 72 ore che questa diventi la petizione piú imponente della storia! Ogni singolo nome sara infatti letto ad alta voce nel vertice – firma nel link qui sotto!

http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen/97.php?cl_tta_sign=766babef0b2dc1299be35e15c6287dba

Un team di Avaaz si sta radunando ogni giorno nel vertice con dei negoziatori che organizzeranno una spettacolare consegna di petizioni ai leaders mondiali quando questi arriveranno, costruendo un muro gigantesco con le scatole di petizioni e leggendo ad alta voce i nomi di ogni persona che ha firmato la petizione. Di fronte alla petizione piú imponente della storia, i leaders non avranno nessun dubbio sul fatto che il mondo intero li sta tenendo d'occhio.

Milioni di persone hanno visto ieri in TV la veglia organizzata da Avaaz al vertice di Copenhagen, in cui l’Arcivescovo Desmond Tutu ha detto a centinaia di delegati e bambini:

“Marciammo su Berlino e il muro cadde.
"Marciammo per Sudafrica e l’apartheid cadde.
"Adesso marciamo a Copenhagen – e OTTERREMO un Vero Accordo. ”

A Copenhagen stiamo cercando il mandato piú grande della storia per fermare la piú seria minaccia che l’umanita abbia mai fronteggiato. I prossimi giorni scriveranno la storia. Come ricorderanno i nostri figli questo momento storico? Diciamo loro che noi abbiamo fatto tutto il possibile.

http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen/97.php?cl_tta_sign=766babef0b2dc1299be35e15c6287dba

come hanno scritto sul sito dell'università di Copenhagen: HOPENHAGEN o NOPENHAGEN??

martedì 15 dicembre 2009

la cucina trasloca....



... sono almeno tre volte che scrivo questo post e ogni volta cancello....
la cucina di pasticci&pasticcini trasloca e si trasferisce completamente dentro a buste a sorpresa, che fino ad oggi si configurava come una collaborazione tematica, da oggi invece diventa definitivamente IL blog di cucina, perché una collaborazione a quattro mani è più stimolante, perché credo che sia più interessante avere un solo blog fatto bene che tanti gestiti a stento, perché mi piace come sta diventando quel blog... e magari pasticci&pasticcini nel frattempo si rifà il look, si stiracchia, si ricompone e riesce con altre cose... chissà?!? l'idea che mi frulla nel cervello è di rimaneggiare tutti e tre (p&p, buste a sorpresa e le letture in cucina) e farli diventare una cosa unica, con pagine tematiche.... un po' come se fossero un sito e non tre blog... (d'altra parte già letture in cucina era nato così!).
nel frattempo, per la cucina, ci vediamo di là!

vi lascio con questo video, del concerto di Guccini che sono andata a vedere qualche giorno fa (periodo intenso questo!), concerto finito con pugni alzati al ritmo de "La locomotiva"! (d'altra parte eravamo a Livorno....;-)).



mercoledì 9 dicembre 2009

anche quest'anno fotografie...

è già passato un anno... e quindi siamo di nuovo in zona World Press Photo e, di conseguenza, Lucca Digital Photo Fest, che è appena finito (e io ci sono andata giusto l'ultimo giorno!!).
Il World Press Photo, trattandosi di foto giornalismo dell'anno precedente, è sempre un pugno nello stomaco.... non ho ancora avuto la fortuna di vedere un anno in cui non ci fossero atrocità.... devo però dire che ci sono fotografie che mi lasciano a bocca aperta, perché con pochi elementi e senza sbattere in faccia la cruda realtà, riescono a dare tutte le informazioni senza aggredirti.
Per avere un'idea qui potete vedere tutti i vincitori (purtroppo non c'è altro modo di farli vedere!)




Tra le varie mostre in corso con mio grande stupore mi è piaciuta tantissimo quella di Richard Avedon!! mi stupisce perché Avedon lo conoscevo come fotografo legato al mondo della moda e quindi ad un certo tipo di fotografia.
In effetti ci ha lavorato per 50 anni, quindi molta della sua produzione è legata a questo settore, poi ha lavorato su grandi nomi, del cinema (Marylin Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot e tanti altri) e in altri settori (Karen Blixen, Henry Kissinger, Eisenhower, i Beatles, Andy Warhol, Francis Bacon...), certo, apportando innovazioni rivoluzionarie: grazie a lui le indossatrici non erano più solo degli oggetti immobili, alla stregua di appendiabiti, ma persone, che vivono in una determinata epoca, che, se vogliamo, in un certo qual modo la documenta, perché Avedon porta le proprie modelle in strada e le fa muovere, passando così dalla foto statica a quella dinamica, dalla modella alla persona reale (attenzione: parliamo ancora degli anni '50-'60!)

Quello che non sapevo è che ad un certo punto Avedon avesse "rotto" con il mondo della moda e, nel 1995, pubblicato sul New Yorker un lavoro dal nome "In memory of the late Mr and Mrs Comfort. A fable by Richard Avendon", che in qualche modo rimette completamente in discussione anche il suo lavoro, perché quello che rappresenta è una storia con due personaggi nettamente contrapposti, da una parte la bellezza di una modella come Nadja Auermann, dall'altra un inquietante scheletro e, volendo sottolineare la decadenza, sceglie anche delle scenografie che non fanno altro che accentuarla. Insomma, una forte rappresentazione della vacuità del mondo della moda!
Quello che più ci ha colpiti è come sia riuscito a rendere espressivo anche uno scheletro tramite le posture, l'abbigliamento, le inquadrature....

Invece, quello che "non mi spiego" è come, malgrado la critica feroce, lui sia riuscito ad avere carta bianca dagli stilisti che gli hanno messo a disposizione i loro vestiti.... oserei dire una dimostrazione di grande stima!!
Volendo vedere tutto il lavoro potete cliccare qui (l'editing non è bellissimo ma, almeno, le foto non sono tagliate!).









(ps le foto sono cliccabili e, quindi, visualizzabili a tutto schermo!)

domenica 6 dicembre 2009

genova è...




aspettando di fare il pandolce di Chiara...

venerdì 4 dicembre 2009

ve li ricordate alle elementari??


Non so se anche voi alle elementari venivate tartassati con delle lezioni sugli additivi alimentari, quali evitare, perché facevano male e così via, o se è stata la mia maestra particolarmente illuminata.... ma anche se lo siete stati come me sfido chiunque a ricordarsi quali erano quelli incriminati!!!
(e poi nel frattempo ne è passata di acqua sotto ai ponti....)
Io, avendo delle intolleranze, ho l'abitudine di leggere le etichette di ciò che compro, che sia un pezzo di carne, un surgelato o un formaggio, leggo tutto da cima a fondo e a volte mi cade l'occhio sulla presenza di additivi (riconoscibili dalla E seguita da un numero a 3 o, più raramente, 4 cifre)... la cosa più assurda che mi capita è che, chiedendo agli addetti alle vendite generalmente non sanno cosa rispondermi, anche se trovate il rappresentante di quella ditta specifica, che è lì pagato da loro per promuovere i loro prodotti.... cade dalle nuvole!
Quindi, visto che non mi ricordo mai quali sono da evitare e quali no e, in ogni caso, mi rifiuto di mangiare cose piene di additivi visto che molti medici associano la nostra dieta (oltre all'inquinamento) all'insorgere di malattie autoimmuni (quindi tutto ciò che ha a che vedere con il sistema immunitario, dalle semplici intolleranze alle tiroiditi di hashimoto... passando da tutto il resto!), li evito tutti.
In realtà è più difficile da dirsi che da farsi, ma come al solito un primo periodo di "allenamento" è duro e necessario, perché inizialmente sembra tutto off-limits (!), poi, individuati i prodotti buoni ci abitueremo, al supermercato come altrove, a non vederli nemmeno i prodotti cattivi sugli scaffali!
Ma.... esiste un ma! Noi ingenui crediamo che esista il buono e il cattivo, il bianco e il nero.... e a volte ci scordiamo che così come nelle cose belle anche qui esiste un'ampia varietà di grigi che non ci dobbiamo scordare.... ovvero: anche nel biologico e nel biodinamico sono ammessi gli additivi!!!!
Tutt'altra cosa rispetto al convenzionale, ovvio, si parla di 50 additivi contro i circa 350 concessi nel convenzionale... e poi, a ben guardare, rimanendo tra i grigi ci sono additivi che non sono nocivi? e allora, come ci dobbiamo muovere??
Ecco, io qui mi fermo perché non ho risposte, io li evito, tout court, ma spesso mi sono chiesta se esistesse un modo per scegliere più consapevolmente... e magari se non ci fossero additivi naturali che possono essere ammessi!

Quindi, quando l'altro giorno mi ha chiamata IZN per chiedermi, titubante, se fossi interessata a fare da cassa di risonanza per l'uscita del libro scritto da Matteo Giannattasio e Carmen Rucabado Romero sugli additivi devo dire che ha sfondato una porta non aperta... spalancata!! Voglio però specificare una cosa perché ultimamente vedo prendere una deriva ai blog che non mi piace molto: da questo non ci guadagniamo niente, lo facciamo perché ci piace condividere quello che "scopriamo" e/o impariamo e in questo caso la scoperta coincide con la pubblicazione di un libro di un medico specializzato sulle allergie alimentari e sul tema specifico della qualità degli alimenti e la salute dei consumatori... su cui tiene corsi e seminari che ha potuto seguire IZN e di cui ci ha parlato qui e qui, e da una oculista specializzata sull'alimentazione come fattore di prevenzione delle malattie oculari.
Insomma... come non parlarne?? Io personalmente ho ricevuto un estratto del libro e mi sembra molto interessante e ben strutturato, dopo una parte introduttiva su cosa sono, quali sono del dosi giornaliere ammesse (DGA) e sulla loro utilità, ne segue una sugli additivi ammessi nell'agricoltura biologica e biodinamica, sul regolamento della comunità europea, per poi andare a vedere come eliminarli dalla propria dieta o come eliminarne alcuni specifici e, infine, una bella guida sugli additivi: vengono analizzati uno ad uno, indicando il numero che lo contraddistingue, il nome comune (perché altrimenti se ne viene indicato il nome non li riconosciamo più!), l'utilizzo che ne viene fatto e il grado di tossicità, con un linguaggio assolutamente comprensibile, per cui leggibile anche per gente come me! ;-)
Che dire di più? che è pubblicato da L'aratro edizioni e che lo comprate on-line sul loro sito, qui.

Buone letture e... buona spesa!