giovedì 26 novembre 2009

una casa a metà



Come la coppia Cambogiana che l'anno scorso veniva citata dai giornali per l'originale separazione (tra cui quella letterale della casa), io vorrei separarmi dai miei vicini lasciando un vuoto laddove c'era la mia di case....
A più voci, chi privatamente, chi sul blog, mi chiedete dove sono scomparsa e allora una piccola risposta ve la dovrò pur dare... o no? ;-)
I fatti sono questi: come più volte è trasparso su queste pagine ho grossi problemi con il mio vicinato, che non ci tollera probabilmente perché non inquadrati e inquadrabili come loro, che vorrebbero tutti omologarsi il più possibile (stessi tappetini davanti alle porte, stesse etichette sui campanelli, stesso tipo di arredo da giardino, etc.. giusto perché non possono permettersi di decidere anche quali mobili si possano mettere dentro casa o quali giorni si possa stendere la biancheria....)... e non avendo il coraggio e, dico io, forse neanche la consapevolezza della loro "pochezza", non dicono nulla a noi ma se la rifanno con gli animali, facendoli diventare IL problema. Tralascio i particolari, una per tutte solo per dimostrare quanto siano poco intelligenti: una di questi (in totale sono 3) ci suona ogni volta che i gatti passano dal suo giardino.... ho detto e sottolineo "che passano"... non ho detto "che fanno buche"!
E questo è il male minore rispetto a ciò che loro ed altri fanno o minacciano di fare.
Fatto questo piccolo inciso possiamo arrivare a cosa mi tiene lontana.

Nel mio GAS ci siamo accorti ad essere in diversi a cercare casa (beh sì, cosa vi aspettavate? che lottassi contro i mulini a vento?? lo so che è solo da un anno e mezzo che ci abito, che abbiamo fatto un mutuo per 15 anni e che pensavamo che ci saremmo rimasti... ma che possiamo sperare di cambiare?) per cui ci siamo coordinati e abbiamo pensato ad un progetto più grosso: un villaggio in bio-edilizia, possibilmente con soluzioni di co-housing più o meno stretto a seconda delle scelte personali, che miri non solo ad un'autosufficienza energetica ma anche alimentare, per cui nel gruppo c'è anche chi, oltre all'orticello privato, vorrebbe mettere su un'azienda agricola.
Comune a tutti ci sarà poi forse una casetta con stanze comuni, tipo una falegnameria, una grossa stanza per riunioni e/o cene (visto che tutti/e facciamo parte di associazioni tra cui, appunto, il GAS), forse una cucina per i nostri corsi e incontri sull'autoproduzione, una stanza per i bambini, una lavanderia....
Il progetto è, a mio avviso, bellissimo, se mai riusciremo a trovare il terreno giusto e se, contemporaneamente, fosse anche edificabile.... che dite, chiediamo troppo??
Abbiamo coinvolto anche il nostro comune, che speriamo ci voglia aiutare a realizzare tutto questo, che non sarebbe solo una bellissima esperienza privata, ma un progetto pilota da riproporre per altre realtà!
Insomma, capirete che tutto ciò richiede impegno ed energie a profusione... nel mio tempo libero vado a vedere terreni, a chiedere se sono in vendita, a discutere con il comune, a visitare aziende che costruiscono con i criteri della bio-edilizia e, presto, a visitare le case da loro costruite.... e poi ci incontriamo e parliamo... parliamo... parliamo.... cercando di trovare soluzioni intelligenti ai problemi che ci troviamo a dover affrontare.
Beh, l'esperienza è molto stimolante, anche se non si dovesse arrivare ad una conclusione tangibile sicuramente tutto questo ci avrà fatto crescere sotto molti aspetti.
Per cui, abbiate pazienza, appena uscirò dall'occhio del ciclone sarò di nuovo qui, a condividere con voi tutti i miei esperimenti in cucina (uno per tutti: sto trasformando la mia pasta madre in pasta madre liquida seguendo le indicazioni di IZN.... per cui ci aspetta sicuramente un futuro pieno di novità! @ IZN: grazie di esistere!!!)