venerdì 30 ottobre 2009

it's raining cats and dogs

no, in realtà oggi non piove, anzi, il tempo si mantiene bello da diversi giorni ormai, ma in generale piovono animali da queste parti!
come avevo già raccontato qui, ma anche qui, in questa zona ogni tanto ci capitano animali abbandonati... secondo me hanno capito che c'è sempre qualcuno che li raccoglie e ne approfittano... ultima tra questi Gilda, che, quasi in contemporanea ad una tartaruga, è arrivata sotto la pioggia poco più di un mese fa...
nel frattempo le abbiamo cercato casa in lungo e in largo ma a quanto pare non era destino e così, malgrado il vicinato, malgrado ciò ci complichi notevolmente la vita, Gilda è rimasta con noi e ormai... che s'ha da fare??... ci rimane!!
ovviamente non ci rimane altro da fare che trovare un'altra casa, perché qui la situazione è ingestibile... ma questa è un'altra storia.

ecco le belve:



Selva, la prima-gatta (in tutti i sensi), caratteriale e dispotica, da sopra il frigo (eh sì non è la foto storta è il frigo ad essere bombato!) , controlla che cosa fa l'ultima arrivata, pronta a farle capire che non è la benvenuta.... ma prima o poi passerà!! anzi, in realtà sta già passando!!



Pistone, il gatto più dolce che ci sia, dopo qualche giorno di gelosia ha capito che nessuno lo trascurerà, per cui ora gioca con Gilda e si rincorrono in lungo e in largo.....



e infine Gilda, che ha finalmente conquistato il letto e, come si può notare, non ha assolutamente intenzione di mollarlo!

Questo per dirvi che sono diventati 3... che continuo malgrado questo a cucinare per loro (malgrado qualche momento di disperazione in cui non ne potevo più... perché in 3 le pappe finiscono alla velocità della luce) e che, come si può vedere, stanno tutti benone.... visto che ogni tanto qualcuno/a me lo chiede.

a proposito di letti e di cose che non c'entrano niente con la cucina, guardate qui... è spettacolare:





mercoledì 28 ottobre 2009

le marche



Non vi ho raccontato di essere stata nelle Marche recentemente, per l'esattezza un paio di settimane fa. Siamo stati nella zona di Camerino, sede dell'Università che, solo a vederla, viene immediatamente in mente che.... beh, io e l'altra metà abbiamo deciso che nella prossima vita faremo l'università a Camerino, magari a deciderlo adesso siamo sicuri di re-incontrarci!!
Cosa ci ha colpito: abbiamo mangiato benissimo, funghi, tartufi, il famoso ciauscolo (un salame fresco spalmabile....), il pecorino di fossa, formaggi di capra stagionati, la trota grigliata al tartufo (!!!), bevuto altrettanto bene e qui la lista sarebbe lunghissima: dal Rosso Conero al Lacrima di Morro d'Alba, passando dal Rosso Piceno, la Vernaccia di Serrapetrona, il Verdicchio dei castelli di Jesi e quello di Matelica.... e perché lasciar fuori allora il localissimo Mistrà?? oggi conosciuto come Varnelli, un liquore all'anice, volendo molto simile al Pastis e infatti si consuma nello stesso modo (puro, diluito nell'acqua o nei cocktail...), ma, sopratutto, nelle Marche, a differenza della Toscana, le campagne sono poco urbanizzate, per cui ci sono questi infiniti paesaggi con qualche casolare qua e là, e non piene di strade, superstrade, autostrade, città e paesi.... sono campagne coltivate, ma comunque molto poco antropo-soffocate... e questo termine l'ho coniato ora per cui se non è chiaro chiedete pure.
Infine le città, i paesi, sono molto belli, spesso hanno mantenuto centri storici medioevali, quindi molto tortuosi, poco accessibili alle macchine....
beh... non credo ci sia da aggiungere molto altro, credo che ci siano regioni bellissime e le Marche, con l'Umbria e la Toscana ne rappresentano un esempio straordinario, le Marche hanno forse un vantaggio, ma non so quanto durerà, sono ancora poco turistiche, per cui sono ancora molto ruspanti e poco contraffatte.









domenica 25 ottobre 2009

post del cavolo: la zucca di Sigrid



Oggi è un giorno importante... anzi, più che importante: una data da scrivere sul calendario... da oggi sarà disponibile "il libro del cavolo" di Sigrid!!! (vedete anche qui)

e allora come augurarle un gran bocca al lupo se non pubblicando una ricetta del cavol(ett)o?? ecco allora la proposta di sara che ci vede pubblicare, trasversalmente, una ricetta che in qualche modo la riguardi, perché infondo per molti/e di noi è solo grazie a lei che abbiamo scoperto il mondo dei blog, ma anche che la cucina è divertimento, passione, ricerca, creatività.... e allora eccomi qua, con la mia ricetta presa pari pari dal suo blog e riprodotta in piena notte (esce or ora fumante dal forno, da cui la poca cura nella presentazione, ma è veramente buona!!!!):

zucca arrostita al miele (con polenta)


1,3 kg di zucca
700 gr di patate
10 scalogni
4 spicchi di aglio
2 rametti di rosmarino
10-15 foglie di salvia
4 foglie di alloro
2 ctav di miele (io di castagno)
3 ctav di olio
1 limone
sale


Pulire la zucca, senza togliere la buccia, tagliarla a pezzetti (pare che un trucco per farla essere sempre buona e dolce sia quello di togliere bene tutta la parte filamentosa interna, senza timore) e metterla in una teglia. Lavare le patate e tagliarle a pezzetti, anche queste senza sbucciarle (se sono bio basterà pulirle con una spazzolina).
Sbucciare gli scalogni e tagliarli a pezzettoni, quindi mettere l'aglio con la sua buccia e le erbe aromatiche.
In un ciotolino, mescolare insieme: il miele, l'olio, il sale e il succo di limone, quindi distribuire questa salsina su tutte le verdure e infornare a 220-230° per 50-60 minuti.

Il piatto originale prevede che queste siano accompagnate da una polenta al gorgonzola, scelta sicuramente ottima... non potendo io però mangiare il gorgonzola opterei per un puzzolentissimo formaggio di capra!
Non abbiate paura: la buccia della zucca cotta è ottima!

IN BOCCA AL LUPO SIGRID! e grazie per queste meraviglie che ci regali ogni giorno ;-)

sabato 24 ottobre 2009

cucina??? di cosa stiamo parlando?



lo so, non sto postando niente che sia legato in qualche modo alla cucina, è vero, eppure avrei miliardi di cose da pubblicare... sono anche riuscita ad autoprodurre il tofu partendo non dal latte di soja, ma dalla soja gialla!! ho in forno un pane spettacolare, ho finalmente ritrovato della pasta madre (che, combinazione, è nipote della mia) per cui sto di nuovo panificando con immenso piacere e sperimentando nuove ricette, nuovi modi di fare il pane.... "rubando" da izn informazioni e ispirazioni (è un mito.. che ce volete fà?!?), o a gloria qualche idea su ingredienti da aggiungere (oggi pane con albicocche secche e noci)... questa donna mi fa impazzire, lasciatemelo dire, e ho anche la gran fortuna di essere nel suo stesso gas e di gestire un blog con lei, per cui ci vediamo spesso e organizziamo insieme giornate sulla panificazione, corsi di cucina naturale, giornate sui dolci, sull'autoproduzione del seitan, del tofu.... pensiamo a siti da aprire, insomma chi ci ferma più????


ma in tutto questo io riesco, alternativamente a: a) cancellare le foto sulla produzione del tofu senza prima averle salvate da nessuna parte, b) non trovare il tempo per pubblicare un post intelligente, beh, viste le mie capacità ultimamente basterebbe anche non troppo stupido..., c) non trovare nulla di interessante tra tutte le ricette archiviate, spesso perché ormai fuori stagione, d) trovare mille migliaia di altri stimoli che mi distraggono da quello che dovrei scrivere, e) avere voglia di parlarvi di qualcosa di diverso....
e questa volta il qualcosa di diverso non è un video, benché ne avrei uno che mi diverte un mondo da farvi vedere... ma sarà tema di un altro post demenziale, ora atteniamoci al tema di questo.... infondo sempre di immagini si tratta.
"La Repubblica", sapete quel giornale che tempo fa era un giornale che faceva informazione? ecco, quello, io lo leggo spesso on line, non perché vi si trovino informazioni necessarie alla sopravvivenza del genere umano (che tanto quello... ho deciso che la salvezza è la sua estinzione!), ma perché ogni tanto ha dei link particolarmente interessanti... e questo è il caso.
L'altro giorno ho trovato le foto che trovate in questo post, sono una più bella dell'altra... se avete tempo e voglia andate a vedere le altre qui, meritano davvero!


mercoledì 21 ottobre 2009

è arrivato l'autunno



è arrivato (finalmente) l'autunno, è arrivato il primo freddo, i campi arati, le foglie morte, le sciarpe e i cappelli, i primi raffreddori, i gatti coccoloni, il risveglio della pasta madre (sìììì!!!!), le torte salate, i biscotti, le gite domenicali al mare a catturare un ultimo raggio di sole, le fredde serate al cinema, le serate al calduccio intorno a un tavolo con gli amici...


per me l'autunno è tutto questo.... e siccome l'autunno mi fa pensare a queste due mie vecchie foto ve le pubblico con il testo di una delle canzoni francofone più belle che io conosca, per me cantata da Juliette Gréco:


LES FEUILLES MORTES
paroles Jacques Prévert

Oh, je voudrais tant que tu te souviennes
des jours heureux où nous étions amis
en ce temps-là la vie était plus belle,
et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui
les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Tu vois je n'ai pas oublié...

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
les souvenirs et les regrets aussi
et le vent du nord les emporte
dans la nuit froide de l'oubli.
Tu vois je n'ai pas oublié
la chanson que tu me chantais.

C'est une chanson qui nous ressemble
toi, tu m'aimais et je t'aimais
et nous vivions tous deux ensemble
toi qui m'aimais, moi qui t'aimais
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment
tout doucement, sans faire de bruit
et la mer efface sur le sable
les pas des amants désunis.

(Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
les souvenirs et les regrets aussi
mais mon amour silencieux et fidèle
sourit toujours et remercie la vie
je t'aimais tant, tu étais si jolie,
comment veux-tu que je t'oublie?
en ce temps-là la vie étais plus belle,
et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui
tu étais ma plus douce amie
mais je n'ai que faire des regrets
et la chanson que tu me chantais
toujours, toujours je l'entendrai!)

martedì 20 ottobre 2009

voglia di condividere

c'è questo video, che mi hanno fatto scoprire qualche giorno fa, che trovo bellissimo e dolcissimo....


avevo voglia di condividerlo con voi....
e poi, visto che ci siete, se avete tempo guardate anche questo:


ho finalmente imparato ad inserire i video nei post!!!

domenica 18 ottobre 2009

festival della creatività - firenze

(sottotitolo: sperando Nina si sia svegliata in tempo)

Mi sembra di essere tornata a scuola, per la precisione alle elementari, quando la maestra il lunedì ti faceva fare il compito su quel che avevi fatto nel fine settimana.... oppure tra i vari titoli possibili c'era il tema libero... un incubo! volete sapere cosa feci io una volta?? è negli archivi quindi non imbroglio: feci il tema libero su cosa è il tema libero... ecco come, alla tenera età di 8 anni, ti frego la maestra!! un genio... poi ovviamente la genialità si è dispersa... ora mi rimane solo un neurone e il 99,9% del tempo è in sciopero.... un neurone comunista! (che ne ha di ragioni per cui scioperare...)

Insomma, invece vi volevo raccontare che sono stata al festival della creatività a Firenze, che finisce oggi, per curiosare un po' e, sopratutto, per vedere/ascoltare Stefano Benni che, con Umberto Petrin (pianista jazz) ha fatto una lettura dal titolo "Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk"... una lettura difficile ma molto interessante, io con il mio neurone scioperato ho avuto qualche difficoltà, anche perché sto lottando contro la tendenza ad entrare in letargo tipica della stagione, per cui ho il tasto on/off che, a tradimento, ogni tanto si aziona e mi spengo senza rendermene conto.... ;-), ma a parte questo mi hanno colpito tre cose:
la prima, fare uno spettacolo su un periodo di silenzio di un artista (per chi non lo sapesse, come non lo sapevo io, TM negli ultimi 7 anni della sua vita si rinchiuse in una stanza, rifiutandosi di parlare/comunicare con altri, in assoluto silenzio, solo ogni tanto si sentivano note arrivare dal suo pianoforte, ma erano brevi momenti, niente più, come dice Benni alla fine del suo spettacolo/lettura: uno che suona così che bisogno ha di parlare?), ecco, questo mi ha colpita non poco, riempire di parole un vuoto, un vuoto che ha voluto essere tale... mi domando quanto sia giusto... senza con questo dare giudizi, sono sicura che Benni abbia valutato questo aspetto;
la seconda non c'entra proprio nulla con TM ma piuttosto con Benni, che a fine spettacolo ci ha regalato questa sua poesia, con la quale il mio neurone si è svegliato e mi ha permesso di sganasciarmi dalle risate (giuro che lo faccio in questo genere di spettacoli nei quali si ride, c'è sempre qualcuno delle file avanti che si gira a guardarmi, sganasciandosi a sua volta per come me la rido! ma lasciamo perdere... che forse non è il caso di andarne fieri!), la poesia in questione è stata letta dal pianista e accompagnata da Benni al pianoforte (wow!), come ha premesso Benni si deve pensare che tra una strofa e l'altra passino circa 15 anni di convivenza, perché, come dice lui, dopo 60/70 anni di convivenza.... lasciamo stare cosa dice, ecco la poesia:

Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po' lontano
il gesto lento della mano
con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
sei un po' matto
e a letto svegliarsi
col tuo respiro vicino
e sul comodino
il giornale della sera
la tua caffettiera
che canta, in cucina
l'odore di pipa
che fumi la mattina
il tuo profumo
un po' blasé
il tuo buffo gilet
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso
strano
il gesto continuo della mano
con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
me l'hai già detto
e a letto sveglia
sentendo il tuo respiro
un po' affannato
e sul comodino
il bicarbonato
la tua caffettiera
che sibila in cucina
l'odore di pipa
anche la mattina
il tuo profumo
un po' demodé
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso beota
la mania idiota
di tirarmi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e ti dico: cretino,
comprati un parrucchino!
E a letto stare sveglia
e sentirti russare
e sul comodino
un tuo calzino
e la tua caffettiera
che é esplosa
finalmente, in cucina!
La pipa che impesta
fin dalla mattina
il tuo profumo
di scimpanzé
quell'orrendo gilet
le piccole cose
che amo di te.

e infine la terza, che non c'entra niente con Benni e neanche con TM, ma che qualcosa c'entra con questo blog: la parete attrezzata per la cucina, una innovazione tale che... MAI PIU' SENZA!!! ;-)

Non siete anche voi favorevolmente colpiti/e?? non state già pensando che quando traslocherete o rifarete la vostra cucina ci metterete sicuramente queste mattonelle?? no, perché se così fosse facciamo una chiamata collettiva alla neuro.... magari ci fanno lo sconto comitiva!! :-D

A parte tutto, nella sezione dedicata alla cucina (Degustibooks), ci sono molti libri di cucina interessanti, diverse case vinicole che oltre a presentare i propri vini propongono corsi di degustazione, esperienze sensoriali... e poi svariati banchetti e punti ristoro che si fanno notare.
Speriamo solo non sia un evento unico ed irripetibile... perché c'erano diverse cose interessanti e sarebbe bello ritrovare queste ed altre iniziative simili anche in altre feste o anche lì l'anno prossimo!

A proposito di Benni è uscito il suo ultimo libro "Pane e tempesta"!!
e, sempre a proposito di libri, qui si parla di "La scuola degli ingredienti segreti" di Erica Bauermeister!

lunedì 12 ottobre 2009

... TUUUUUT... TUUUUUT.... TUUUUUT...

... TELECOM ITALIA IL NUMERO DA VOI RICHIESTO E' MOMENTANEAMENTE SPENTO O NON RAGGIUNGIBILE... siete pregati di riprovare più tardi tu-tu-tu-tu-tu-tu-tuuuuuuuu....

:-( la telecom ha gentilmente staccato la mia linea ADSL... non per morosità, ma per un guasto non si sa bene causato da cosa, per cui sono OUT! è da più di una settimana che non ho linea e non riesco ad uscire da questa situazione.... sto scrivendo dal lavoro solo per dire che ci sono, ma non riesco a pubblicare nulla... spero che mi riconnettano al più presto!! nel frattempo tanti saluti a tutti/e!