giovedì 26 febbraio 2009

mal di giostra




In questi giorni si affaccia timidamente il sole, ad annunciare la primavera che sta per arrivare... finalmente... dopo queste lunghe pioggie non se ne poteva proprio più!
E' quindi arrivato il momento di mettere in cantiere progetti per il giardino... che "s'ha" da trasformare da "campo", come lo chiama l'altra metà, a giardino vero e proprio! Per ora vi regnano sovrani solo alcuni alberi da frutto, diverse piante aromatiche e qualche sparuta pianta da fiore, i bulbi non sono ancora spuntati e... il pratino fa un po' spavento, ma viste le pioggie che ci sono state posso solo essere soddisfatta visto che lo abbiamo seminato quest'estate!
La prossima settimana sarà in parte dedicata alla ricerca di piante che si possano adattare al "campo" in questione... con (sicuramente) sdegno e soddisfazione del vicinato che ormai ha perso ogni speranza che il nostro si trasformi in un giardino degno di questo nome!!
Loro hanno giardini ben curati, con piante comprate per la bellezza e per la scarsa necessità di potature (perché, dicono, non saprebbero dove mettere le mani)... hanno impianti di irrigazione (ovviamente che si attaccano all'acqua potabile)... luci che illuminano "scenograficamente".... quelli che il pratino non sono riusciti a farlo crescere hanno piastrellato.... (aiutooo! ma dove sono capitata?? perché chi compra un pezzo di terra poi lo piastrella?). Noi abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di fare scelte sulla base dei nostri gusti e del biogiardinaggio, abbiamo cioè cercato, in breve, di scegliere in maggioranza piante adatte alla latitudine in cui ci troviamo, quindi tendenzialmente più resistenti agli attacchi parassitari e meno "assetate" nei periodi più caldi, abbiamo quindi seminato trifoglio (perché arricchisce il terreno di azoto e non richiede molte cure, tende anzi ad essere invadente), alberi da frutto possibilmente autoctoni e piante aromatiche in abbondanza (perché così avremo frutta e aromi bio sempre a disposizione) e, per ora, solo qualche pianta da fiore... assolutamente niente a che vedere con il loro modo di vedere il mondo.. per questo parlo di sdegno, perché le piante che sceglierò non avranno mai la loro approvazione, ma anche di soddisfazione, perché finalmente a qualcosa assomiglierà questo "campo"!
Detto questo, e messa definitivamente una pietra sull'argomento, che tanto non ci condiziona la vita, si preannuncia un periodo molto interessante, spero solo di trovare il tempo per fare tutto!
Nel frattempo le capre hanno ricominciato a fare il latte (con mia somma gioia che così ricomincio a fare lo yogourth), gli uccellini a fare i nidi.... e la gatta andrebbe portata a far sterilizzare... uff.... è una decisione che proprio non riesco a prendere, è come se fossi finita su una giostra che gira ad alta velocità e non riuscissi a muovermi... schiacciata dalla forza centrifuga sul mio seggiolino....


Purtroppo lo devo proprio fare, non sono sostenibili due parti all'anno... per lei e per noi! La nostra scelta è stata quella di non mettere limiti ai gatti, possono uscire come e quando vogliono... però questo comporta che si faccia anche questo passo... sarà dura ma lo "devo" fare.
Non so perché ma mi risulta molto più difficile prendere questa decisione per selva piuttosto che per pistone... sarà solidarietà di genere, sarà che ci vedo qualcosa di più "debilitante"... non so...
Comunque sia è una decisione difficile da portare avanti, sopratutto quando ci sei già passata con altre gatte e sai come ritornerà dopo l'operazione... sai che stai consegnando una gatta ignara e in buona salute e che ti riconsegneranno invece una gatta che avrà bisogno di cure e di affetto... tanto affetto.... per farle superare questo brutto risveglio!
Non sarei dovuta finire a parlar di gatti ché oggi non doveva essere un giorno dedicato a loro (in effetti il post si intitola "la Zuppa Toscana"!), ma il filo dei pensieri mi ha portata qui, quindi che fare? salto di palo in frasca?? Facciamo che pubblico un'altra RICETTA PER GATTI questa settimana.. rimandando ad un altro momento altre ricette che aspettano ordinatamente in fila il giorno in cui mi degnerò di pensare a noi umani! (e nel frattempo cambio nome al post.. che altrimenti mi prendete per pazza!)


Riso merluzzo e bietole

ingredienti


400 gr di filetti di Merluzzo
100 gr di bietole
100 gr di riso
200-250 ml di latte

In un pentolino mettere il merluzzo, il latte in quantità suficiente a coprirlo e le bietole (io le metto subito perché uso quelle surgelate, ma usando bietole fresche le metterei dopo, al momento di mettere il riso).
Portare a bollore, poi aggiungere il riso precedentemente fatto ammollare (così non si ammappazza e cuoce in minor tempo), far cuocere fino al punto di cottura (ovvero, se lo avete ammollato, il tempo indicato - 2 minuti), quindi spegnere e lasciar raffreddare (in questo modo il riso si scuoce un pochino e assorbe il latte restante).
Quando sarà raffreddato sminuzzare il pesce, in modo anche da verificare l'assenza di lische e servire.

Come preannunciato ecco anche un breve elenco di variazioni possibili e gradite:
- Merluzzo e carote (da mettere subito, ché i tempi di cottura delle carote sono lunghi)
- Merluzzo, carote e finocchi (idem)
- Merluzzo finocchi e lattuga (i finocchi si mettono subito e la lattuga poco prima della fine cottura, tagliata a listarelle)
- Merluzzo e insalata (vedi sopra)
- Merluzzo e zucchine (da mettere insieme al riso)
- Merluzzo e pomodorini (idem)

martedì 24 febbraio 2009

a bordo vasca...ops, lavandino!





Se voi riuscite a stare in bagno tranquillamente senza le "ispezioni" dei vostri gatti ditemi come fate! ovviamente a parte le porte chiuse, che non si può fare altrimenti le graffiano...
Normalmente le postazioni preferite sono: sul lavandino quando ci si lava e a bordo vasca quando facciamo la doccia... con tutti gli inconvenienti che questo comporta! (rischio di scivolare dentro la vasca, schizzi d'acqua e, a volte, di schiuma...)
Sono estremamente curiosi di vedere l'acqua, sopratutto Selva, lei farebbe follie per arrivare quando tiri lo sciacquone (e le fa), così come non resiste alla tentazione di saltare nella vasca per veder defluire l'acqua.... insomma, come qualcun altro disse, "non c'è pace tra gli ulivi"... e qui si potrebbe aggiustare con "non c'è pace tra i sanitari!" E meno male che Selva (almeno lei) sta molto tempo fuori!

Oggi abbiamo deciso (io e i gatti) di pubblicare la ricetta delle Ombrine con la zucca, premettendo che sarà un lungo periodo di pesce... perché Pistone deve mangiare solo quello per un mese, per cui, a meno di andare a ripescare vecchie ricette, per ora pubblicherò quelle.... premetto anche che le ricette sono ripetitive, per cui arrivati ad un certo punto mi fermerò e inserirò solo le varianti possibili alle ricette già pubblicate (ovvero le varianti provate che hanno riscosso successo con lorsignori!)


Ombrine & zucca


ingredienti
400 gr di filetti di Ombrina
100 gr di zucca
100 gr di riso
200-250 ml di latte


In un pentolino mettere le ombrine, il latte* in quantità suficiente a coprirle e la zucca tagliata a pezzettini piccoli.
Portare a bollore, poi aggiungere il riso precedentemente fatto ammollare (così non si ammappazza e cuoce in minor tempo), far cuocere fino al punto di cottura (ovvero, se lo avete ammollato, il tempo indicato - 2 minuti), quindi spegnere e lasciar raffreddare (in questo modo il riso si scuoce un pochino e assorbe il latte restante).
Quando sarà raffreddato sminuzzare il pesce, in modo anche da verificare l'assenza di lische e servire.

Mi sembra di averlo già detto da qualche parte, ma in ogni caso lo ridico, le porzioni indicate sono per 3-4 pasti (per 2 gatti), ovvero: io con queste dosi faccio 4 bicchieri da 200 gr che congelo, così da averne già pronto a disposizione, come se fossero scatolette.

* argomento latte:  io uso quello di capra (per ovvi motivi) ma teoricamente dovrebbe andare bene anche quello di mucca, anche se alcuni veterinari sostengono che, come per gli umani, il latte non è un alimento da prediligere, per cui quello di capra dovrebbe essere più indicato, in quanto meno allergenico e più digeribile. In ogni caso, se avete dubbi, consultate il vostro veterinario.

martedì 17 febbraio 2009

giornata internazionale del gatto!?!?


   

come lasciarla passare inosservata?? meno male che catobleppa me l'ha segnalata altrimenti non lo avrei mai saputo! ecco quindi il mio contributo alla giornata con due foto aggiornate delle piccole pesti (Pistone detto "il revisore di bozze" e Selva detta "la critica") e un'altra ricetta a loro gradita (a proposito: il ricettario è a vostra disposizione, potete mandarmi ricette, copiare quelle che vi piacciono, etc, etc, quando ci sarà un numero decente di ricette lo pubblicherò, per ora, visto che ci sono solo le mie, basta che clicchiate sull'etichetta "ricette per selva e pistone" e le visualizzate tutte).

Sovracosce di pollo con carote

ingredienti
400 gr di sovracosce di pollo
100 gr di carote
100 gr di riso


In un pentolino mettere le sovracosce, l'acqua e le carote tagliate a pezzettini piccoli.
Portare a bollore, far cuocere 10 minuti, poi aggiungere il riso precedentemente fatto ammollare (così non si ammappazza e cuoce in minor tempo), far cuocere fino al punto di cottura (ovvero, se lo avete ammollato, il tempo indicato - 2 minuti), quindi spegnere e lasciar raffreddare (in questo modo il riso si scuoce un pochino e assorbe l'acqua restante).
Quando sarà raffreddato tagliare le sovracosce a pezzettini avendo cura di eliminare le ossa (che sono facilmente scheggiabili e quindi pericolose per i gatti).

L'omeopata di Selva & Pistone consiglia di non dare molta carne bianca a cani e gatti, perché, per come sono allevati, non sono degli alimenti molto sani... sempre che non acquistiate carne bio!

venerdì 13 febbraio 2009

M'illumino di meno... il ricettario!



eccoci!! ce l'abbiamo fatta, come direbbe catobleppa, al fotofinish, si sentiva la sigla e il file è partito!
prima di tutto vi ringrazio per la partecipazione, siamo riusciti/e a mettere insieme un ricettario di 20 pagine.. non male per un blog appena nato!

Se volete scaricarlo cliccate su questo link: ricettario m'illumino di meno.

Ne vale sicuramente la pena, vi siete tutti/e impegnati/e con ricette e/o idee incredibili e originali!
Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie!

martedì 10 febbraio 2009

Dado vegetale


Diciamolo: mi ha un po' preso la mano.... l'autoproduzione mi sta facendo gongolare, sarà che non credo alla campagna di questo governo che vuole che per dipanare la crisi che ci sta per travolgere si consumi di più e con il sorriso (anche gli americani lo hanno capito!! sob... arriveremo al punto di dire "beati loro"???), sarà che a me manca un po' l'aspetto manuale da quando lavoro tutti i giorni davanti al pc... ma MI PIACE, oh, se mi piace, la piega che ha preso la mia vita negli ultimi tempi.
Ho iniziato un paio di anni fa facendomi il pane, per una semplice ragione: sono intollerante al grano e il pane di farro o di kamut che si trova in commercio oltre ad essere caro appestato non è nemmeno mai un granché! Poi l'anno scorso, visto che sono anche intollerante ai latticini, ho cominciato a farmi lo yogourth e anche questo è molto più buono di quello industriale, quest'anno ho iniziato una produzione regolare di biscotti, prima li facevo solo una volta ogni tanto, quando avevo voglia di cambiare dai soliti che trovavo... beh, già così la mia vita mi sorrideva un po' di più... adesso mi sono messa a fare detersivi per la casa e... il dado vegetale!!
Si, avete capito bene, il dado vegetale! Ne sono molto fiera perché ho dovuto aspettare molto per farmelo, prima di tutto perché io sono una maniaca che prima di aprire/fare qualcosa di nuovo deve aver finito quello vecchio... e avevo un ottimo dado bio granulare da finire, poi perché volevo che tutte le verdure fossero bio e fresche, infine perché ci vuole tempo!!


Tutto ciò nasce da chiacchiere fatte tra noi sul blog del cavoletto, ad un certo punto (come dice lei) per associazione di idee Cobrizo se ne esce consigliando di andare a vedere due pubblicazioni che ritiene particolarmente interessanti (e ve le sto mettendo qui perché anche a me hanno stimolato parecchio):
e

Un discorso chiama l'altro arriviamo a parlare di dado vegetale e lei ci dice che lo prepara in casa e che ci passa la ricetta... cosa fare?? ovvio: copiare al volo!!!
Ecco com'è che nasce questo dado... ha aspettato dai primi di ottobre fino 3/4 giorni fa per essere finalmente preparato e assaggiato (con mia somma soddisfazione, n'è vero??), ho fatto solo qualche variazione perché alcune cose non erano proprio di stagione (tipo la zucchina) per cui metto tra parentesi, accanto all'ingrediente usato, ciò che prevedeva la ricetta originale.
In ogni caso devo veramente ringraziare Cobrizo, che oltre ad allietarmi con il suo bellissimo blog in cui spesso mi ritrovo a sognare estasiata davanti ai suoi dipinti, disegni e illustrazioni, ha anche il pregio di avermi fatto conoscere questa ricetta! Grazie!!

Dado vegetale


200 gr di sedano
2 carote
1 cipolla grossa
100 gr di zucca [1 zucchina]
100 gr di prezzemolo
1 ctav di basilico essiccato [20 foglie di basilico]
2 rametti di rosmarino
15 foglie di salvia
150 gr di sale [+ 100 gr di miso, ma io non lo avevo, in ogni caso 150 gr di sale secondo me bastano]
1 ctav di olio

Tagliare a pezzetti piccoli, tipo soffritto, le verdure, metterle in una pentola con l'olio, coprire con il sale [e il miso] e far cuocere per almeno un'ora e mezzo (valutando se mettere il coperchio o meno, io ho fatto una prima parte di cottura, quelle in cui le verdure buttano fuori molta acqua, senza coperchio, poi l'ho messo per evitare che si asciugassero troppo).

Frullare il tutto con il frullatore a immersione e rimettere sul fuoco a far addensare ancora, mescolando spesso (stavolta assolutamente senza coperchio).

Mettere il dado ancora caldo in barattoli di vetro ben puliti e conservare in frigo (dove dovrebbe conservarsi per 3-4 mesi, io ho anche provato a metterne una parte nel surgelatore, ovviamente vista l'alta concentrazione di sale non si congela, ma magari si conserverà più a lungo!!)

sabato 7 febbraio 2009

obiettivo: decrescita!!


Diciamolo subito così non ci pensiamo più: è un OT... o forse no, nel senso: ognuno di noi cucina e cucinando sporca molti piatti e i piatti immancabilmente finiscono nella lavastoviglie o nel lavandino per lavarli... ecco, seguendo questo filo logico direi che non si tratta di OT, se invece vogliamo guardare all'aspetto puramente "cuciniero" della faccenda... beh, questo si deve cuocere... però non si mangia.... gli ingredienti sono da cucina... ma non si mangia... ok, se lo state pensando avete ragione, è un OT! però, ecco.... uff.... insomma IL BLOG E' MIO E ME LO GESTISCO IO!! ;-)
ooooh, e adesso passiamo alle cose serie! :-P

Ho nominato spesso e in ambienti diversi un sito di prodotti ecologici ed autoprodotti per la casa, ma ancora non avevo pubblicato niente... beh, è finalmente arrivato il momento!
Ho auto-prodotto il mio primo "sapone" per i piatti!! sapone è un parolone visto che non c'è traccia di sapone o di sostanze simili, ma funzionare (a mio avviso) funziona! Ovvero: se l'obiettivo del lavaggio è la pulizia, l'eliminare le tracce di calcare e di cibo.. beh, questo "sapone" è fenomenale!!
Io sono entusiasta per quattro motivi: il primo è che non inquino, il secondo è che con questo metodo spendo 100-1000 volte meno che comprarmi un sapone ecologico, il terzo è che profuma di buono, il quarto è che me lo faccio da sola!!

La storia è questa: tempo fa mio fratello mi segnala un sito di detersivi ecologici, vado a vedere e mi esalto... bellissimo, devo proprio provare, lo segnalo a diverse persone, poi caso vuole che mille cose passano avanti e che io avessi del sapone per almeno altri due/tre mesi, per cui aspetto... finalmente ieri rimango senza sapone e con la lavastoviglie carica.... che faccio?? corro a comprarmi un altro sapone ecologico a prezzo d'oro o sperimento?? beh... la risposta è ovvia: SPERIMENTO!!
La streghetta che è in me ha esultato, fatto un triplo salto mortale, un doppio carpiato e ha spolverato il calderone che aspettava... 



Per non partire prevenuti è importante che andiate a vedere il sito e leggiate chi sono queste persone e le basi che le hanno portate ha elaborare queste "ricette" di detersivi, perché non sono degli/delle eco-truffatori/truffatrici o degli/delle improvvisati, hanno studiato a lungo cosa sono i detersivi, quali sono i principi attivi e cosa vogliamo ottenere, hanno studiato chimica, loro non ci guadagnano niente, la loro guida è sia in vendita (ma i diritti d'autore sono devoluti a Emergency) che liberamente scaricabile dal sito, non chiedono di essere citati, non vogliono né fama né soldi... insomma volontà di divulgazione allo stato puro.... gente che ha la volontà di mettere a disposizione di tutti/e il proprio sapere perché consapevole che, per quel che riguarda l'ambiente, siamo tutti/e sulla stessa barca! 
Meritano quindi assolutamente di essere citati/e e nominati/e: loro sono un gruppo di persone che si chiama MONDO NUOVO, il sito a cui mi riferisco è http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm
Quello che ho provato io è il sapone per piatti e lavastoviglie... ma anche il detersivo per i panni sta per finire... quindi aspettatevi altre novità!

Detersivo per piatti e lavastoviglie

ingredienti
3 limoni, 400 ml di acqua, 200 g di sale, 100 ml di aceto bianco

Tagliare i limoni a fettine, eliminando solo i semi (non la buccia).
Frullare i limoni con un mixer insieme ad una parte dell'acqua e al sale.
Per evitare intasamenti del filtro lavastoviglie e/o residui sulle stoviglie, frullare a lungo e molto finemente la poltiglia.

Mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere tutta l’acqua e l’aceto e far bollire per circa 10 minuti mescolando, affinché non si attacchi. Quando il preparato si è addensato, frullarlo ancora con il frullatore a immersione in modo da ottenere una poltiglia omogenea, quindi metterlo in vasetti di vetro, possibilmente ancora caldo, si crea così un sottovuoto che conserva il detersivo più a lungo.

Come si usa: due cucchiai da minestra per la lavastoviglie, secondo necessità per i piatti a mano (in questo caso, se le stoviglie sono particolarmente unte, mescolare con un detersivo normale). 
A.A.A. Nella lavastoviglie non mischiare il detersivo fai da te a quello classico.

Loro consigliano di alternare a un certo numero di lavaggi, uno con detersivo lavastoviglie bio o tradizionale.