venerdì 4 dicembre 2009

ve li ricordate alle elementari??


Non so se anche voi alle elementari venivate tartassati con delle lezioni sugli additivi alimentari, quali evitare, perché facevano male e così via, o se è stata la mia maestra particolarmente illuminata.... ma anche se lo siete stati come me sfido chiunque a ricordarsi quali erano quelli incriminati!!!
(e poi nel frattempo ne è passata di acqua sotto ai ponti....)
Io, avendo delle intolleranze, ho l'abitudine di leggere le etichette di ciò che compro, che sia un pezzo di carne, un surgelato o un formaggio, leggo tutto da cima a fondo e a volte mi cade l'occhio sulla presenza di additivi (riconoscibili dalla E seguita da un numero a 3 o, più raramente, 4 cifre)... la cosa più assurda che mi capita è che, chiedendo agli addetti alle vendite generalmente non sanno cosa rispondermi, anche se trovate il rappresentante di quella ditta specifica, che è lì pagato da loro per promuovere i loro prodotti.... cade dalle nuvole!
Quindi, visto che non mi ricordo mai quali sono da evitare e quali no e, in ogni caso, mi rifiuto di mangiare cose piene di additivi visto che molti medici associano la nostra dieta (oltre all'inquinamento) all'insorgere di malattie autoimmuni (quindi tutto ciò che ha a che vedere con il sistema immunitario, dalle semplici intolleranze alle tiroiditi di hashimoto... passando da tutto il resto!), li evito tutti.
In realtà è più difficile da dirsi che da farsi, ma come al solito un primo periodo di "allenamento" è duro e necessario, perché inizialmente sembra tutto off-limits (!), poi, individuati i prodotti buoni ci abitueremo, al supermercato come altrove, a non vederli nemmeno i prodotti cattivi sugli scaffali!
Ma.... esiste un ma! Noi ingenui crediamo che esista il buono e il cattivo, il bianco e il nero.... e a volte ci scordiamo che così come nelle cose belle anche qui esiste un'ampia varietà di grigi che non ci dobbiamo scordare.... ovvero: anche nel biologico e nel biodinamico sono ammessi gli additivi!!!!
Tutt'altra cosa rispetto al convenzionale, ovvio, si parla di 50 additivi contro i circa 350 concessi nel convenzionale... e poi, a ben guardare, rimanendo tra i grigi ci sono additivi che non sono nocivi? e allora, come ci dobbiamo muovere??
Ecco, io qui mi fermo perché non ho risposte, io li evito, tout court, ma spesso mi sono chiesta se esistesse un modo per scegliere più consapevolmente... e magari se non ci fossero additivi naturali che possono essere ammessi!

Quindi, quando l'altro giorno mi ha chiamata IZN per chiedermi, titubante, se fossi interessata a fare da cassa di risonanza per l'uscita del libro scritto da Matteo Giannattasio e Carmen Rucabado Romero sugli additivi devo dire che ha sfondato una porta non aperta... spalancata!! Voglio però specificare una cosa perché ultimamente vedo prendere una deriva ai blog che non mi piace molto: da questo non ci guadagniamo niente, lo facciamo perché ci piace condividere quello che "scopriamo" e/o impariamo e in questo caso la scoperta coincide con la pubblicazione di un libro di un medico specializzato sulle allergie alimentari e sul tema specifico della qualità degli alimenti e la salute dei consumatori... su cui tiene corsi e seminari che ha potuto seguire IZN e di cui ci ha parlato qui e qui, e da una oculista specializzata sull'alimentazione come fattore di prevenzione delle malattie oculari.
Insomma... come non parlarne?? Io personalmente ho ricevuto un estratto del libro e mi sembra molto interessante e ben strutturato, dopo una parte introduttiva su cosa sono, quali sono del dosi giornaliere ammesse (DGA) e sulla loro utilità, ne segue una sugli additivi ammessi nell'agricoltura biologica e biodinamica, sul regolamento della comunità europea, per poi andare a vedere come eliminarli dalla propria dieta o come eliminarne alcuni specifici e, infine, una bella guida sugli additivi: vengono analizzati uno ad uno, indicando il numero che lo contraddistingue, il nome comune (perché altrimenti se ne viene indicato il nome non li riconosciamo più!), l'utilizzo che ne viene fatto e il grado di tossicità, con un linguaggio assolutamente comprensibile, per cui leggibile anche per gente come me! ;-)
Che dire di più? che è pubblicato da L'aratro edizioni e che lo comprate on-line sul loro sito, qui.

Buone letture e... buona spesa!

8 commenti:

  1. è bellissimo quello che state facendo. diffondere qualcosa che sensibilizzi su quello che introduciamo nel nostro corpo. Sicuramente comprerò il libro
    Un bacione
    fra

    RispondiElimina
  2. La mia maestra non ha mai fatto una lezione del genere ed essendo intollerante al glutine, spesso anche io evito tutti i prodotti che contegono additivi, perché non ricordo mai quali sonoquelli permessi e quelli no!
    Bello il fatto di diffondee questo libro così importante!

    RispondiElimina
  3. idem come fantasie! utilissimo brava eve eve eve :)
    bacetto

    RispondiElimina
  4. bravissima! ottima idea.
    la mia maestra non ha mai affrontato temi del genere :-(

    RispondiElimina
  5. neanche la mia maestra... ehm... ma mi sa che ai miei tempi (coff, coff) ancora non sapevano neanche cosa fossero gli additivi.
    Anzi il problema credo fosse che la parola additivo era considerata come "una cosa in più" che c'era nel cibo, quindi se c'è una cosa in più sarà meglio, no? Eh eh... come quando sono stata a Miami e sugli scaffali dei supermercati non c'era un cartone di latte, e dico uno, che non contenesse qualcos'altro oltre al latte... latte con calcio, latte con vitamine, latte con qualsiasi cosa. Ero disperata, infatti ho passato una settimana al bagno (si può dire?) :-/

    Poi volevo dirti che anch'io non sopporto questa cosa del "non pubblico nulla se non a pagamento". Cioè, non voglio mica dire che tutto il lavoro che facciamo sui nostri blog si ripaga da solo, però le opinioni non possono essere prezzolate, altrimenti torniamo nel loop dal quale stiamo faticosamente cercando di uscire.

    Dobbiamo mantenere la purezza con la quale abbiamo iniziato, so che è molto difficile, ma è importantissimo per tutte noi.

    Evelyne!!! Ma quanto ho scritto! perdonami, sono una chiacchierona :-P

    RispondiElimina
  6. la mia maestra era una bravissima persona ma non ci ha mai parlato degli additivi :-( comunque per fortuna ho avuto altre fonti :-) sono contenta che anche tu abbia letto questo libro utilissimo: ho linkato il tuo post sul mio, così spargiamo la voce! ciao :-)

    RispondiElimina
  7. @ Fra: ti ringrazio e se comprerai il libro facci sapere cosa ne pensi, se il consiglio ti è sembrato giusto o meno!

    @ tutte le altre: la mia maestra o ha visto la luce in questo caso specifico o era obbligata dai programmi ministeriali, perché vi posso assicurare che non era un'illuminata!!!! una per tutte: la scoperta dell'america ce la raccontò così: Colombo sbarcato in america incontrò gli indiani e scambiò i loro tesori in cambio di saponette.... vi potete immaginare come correva la mia fantasia!!! a tutt'oggi quando penso a Colombo (che a dire il vero non capita spesso!) mi rivedo la scena dei poveri indiani, convinti di aver fatto un affare, che mangiano le saponette e fanno le bolle mentre parlano tra loro!.. un'invasione di bolle di sapone!!!

    @ izn: di più. io credo che un blogger sponsorizzato diventi poco credibile. io, per lo meno, non mi fido!
    per quanto riguarda la lunghezza dei commenti non ti preoccupare, come ti ho detto in privato, preferisco un commento lungo e articolato che uno breve e poco stimolante!

    @ salsa di sapa: ed è anche bello vedere come ognuna di noi lo ha affrontato in maniera diversa! :-)

    RispondiElimina
  8. @ izn: ciao! grazie ad evelyne ho scopert il tuo blog. mi piace tantissimo! e tra l'altro, sempre su suggerimento di evelyne, ho provato a far la pizza con la pasta madre: STRE PI TO SA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina