martedì 5 maggio 2009

dalla schiscetta al catering il passo è breve....



Ebbene sì, non era un abbandono il mio (una settimana senza più dare notizie!), né mi sono stufata di scrivere qui... solo che un giorno parli di schiscetta e il giorno dopo ti ritrovi a gestire un catering!
Detta così sembra più grossa di quello che è, ma il succo è questo: nel mio ufficio da qualche tempo avevamo un simpatico ragazzo (un ex-informatico) che portava il pranzo a chi lo ordinava, un menù settimanale vario, che ho spesso contestato sotto alcuni aspetti (l'assoluta mancanza di stagionalità per esempio) ma che riusciva a far mangiare decentemente chi, altrimenti, avrebbe mangiato solo panini o piatti confezionati del supermercato! Inizialmente avevano insistito perché lo facessi io e non lui, ma non volevo mettermi in concorrenza con chi molla il lavoro per lanciarsi in una nuova avventura e poi mi piaceva l'idea di studiarmi le modalità e i menù, così ho lasciato perdere.
Ha dato a tutti il tempo di assuefarsi e... un paio di settimane fa ha avuto un'offerta di lavoro a cui non ha potuto dire di no! per cui ecco ripresentarsi la domanda.... stavolta non potevo rifiutare, per cui ora la mattina non porto più la mia schiscetta, ma 5-6 porzioni!
Fortunatamente non è un ufficio grosso e, fortunatamente, si accontentano :-)

Nel frattempo quindi, visto che la mia schiscetta non poteva contenere 5-6 porzioni, ho sfogliato quanto mi avevate mandato per la raccolta "M'illumino di meno", alla ricerca di qualcosa che mi aveva folgorata... il furoshiki di comida de mama!!
Il furoshiki è un quadrato di stoffa, utilizzato tradizionalmente in Giappone per trasportare oggetti di qualsiasi forma visto che, facendo pieghe e nodi, si adegua alla forma dell'oggetto e si ottengono pacchetti molto carini e pratici... io vi consiglio di provare, a me l'idea è piaciuta tantissimo (tant'è che il pacchetto qui sopra è proprio di una delle mie pentole in partenza per l'ufficio!) e, se il sogno si avverasse e ad anno nuovo scomparissero le buste di plastica, è un'idea che può tornare utile!
Anche se un articolo di ieri de "La Repubblica" lascia intendere che questa rivoluzione sarà rimandata ancora :-(( possiamo sempre appellarci alla nostra coscienza e, se i supermercati venderanno ancora buste di plastica e i negozi ce le proporranno, possiamo non comprarle portandoci le nostre bellissime buste di stoffa e un furoshiki piegato in borsa per le cose di tutti i giorni!!

Ecco alcune pieghe (l'immagine originale la trovate qui):


Per cui, il primo giorno sapete già cosa ho portato, perché era buttato lì nel post precedente, poi ho portato tante altre cose, ma di questo avremo tempo di parlarne nei prossimi post...

7 commenti:

  1. Che idea geniale! non è che allunghi la strada e arrivi anche in quel di Monteriggioni?
    buona giornata!

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  2. Ma brava Evelyne! Non ricordo se te l'ho già scritto o se l'ho solo pensato, ma quando entro nel tuo blog non mi sembra più il tuo... però quant'è bello bianco!

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  3. @ Juls: la allungherei tanto, ho paura che le cose non arrivino fresche!! ;-)

    @ Valentina: :-)

    @ Babuska: non so se sia un complimento o meno... diciamo che sto definendo un mio stile, forse cambierà ancora e può darsi che dopo tu lo riconosca meglio!

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  4. Bellissimo il "catering " con il furoshiki , che fa anche figo dirlo . Mio nonno non lo chiamava così ma lo usava per portare la merenda in campagna . Ad ogni modo , il catering con la "picaggetta "(in ligure), mi piace da impazzire .Brava Evelyne.

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  5. @ chiara: proprio così, fa figo! in realtà io non uso un furoshiki, ma un asciughino da cucina quadrato, fa benissimo il suo lavoro!! ;-)

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  6. mi era scappato questo post, sono felice che che il furoshiki ti sia piaciuto quanto a me. Me ne sono arrivati alcuni dal Giappone, a settembre posto nuove fotografie.

    Dopo il mio post sul furoshiki ho ricevuto tante email, di persone italiane che mi raccontavano come veniva usato e chiamato nelle campagne questo quadrato di stoffa. Era sempre di cotone ma ovviamente con disegni diversi da quelli ideati dai giapponesi e, ancora prima di loro, dai cinesi.
    Anche i giapponesi avvolgono la loro schiscetta (bento) nel furoshiki e usano il tessuto come tovaglietta. Mi piace questo connubio costante tra l'aspetto funzionale e quello estetico.

    Trovo che sia bellissimo offrire un bento/schiscetta nei furoshiki e farai un gran figurone.

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