giovedì 16 aprile 2009

ancora sulla decrescita felice... ;-)


Tempo fa (un bel po') leggendo qua e là nel sito dei detersivi bioallegri ero capitata (un link chiama l'altro) sul sito di Officina Naturae per scoprire che oltre ai detersivi ecologici che ci vendono al supermercato e/o nei negozi biologici esiste anche chi ci ha ragionato un pochino di più e oltre a ridurre l'impatto ambientale per quanto riguarda il detersivo in sé per sé ha anche affrontato il tema del riutilizzo degli imballaggi, dell'impatto ambientale della produzione, del trasporto, etc.... dei GENI! Ero letteralmente estasiata!!
Poi sono entrata nel gas ed ho scoperto che tra i nostri fornitori chi c'é?? LORO!!!!  e allora qual miglior occasione per provarli??
Poco tempo fa ho finito alcuni prodotti commerciali per cui ho iniziato a provare quanto ho comprato, primo tra tutti l'ACIDO CITRICO; so che molti lo conoscono e lo utilizzano già, io lo usavo ma comprandolo al bio in flaconi già pronti all'uso... ora ho scoperto questa versione per cui lo compro in polvere e lo sciolgo al bisogno, facendomi i miei flaconi con i dosaggi giusti, flaconi che posso riutilizzare miliardi di volte (ok, esagero un po', ma che ci volete fare? quando si è soddisfatti...) e, sopratutto, cavolo... con l'acido citrico ci posso fare tante cose!!!

Cominciamo dall'inizio, l'acido citrico è un acido naturale tra i più diffusi, è presente in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e, addirittura, nel latte.
In origine si ricavava dal succo di limone attraverso un complesso processo con una soluzione di ammoniaca, cloruro di calcio e acido solforico (mica tanto rassicurante, eh?), attualmente si produce con un fungo transgenico (Aspergillus Niger) in bioreattori ad ambiente leggermente acido, poiché l'acido citrico altro non è che un prodotto intermedio nel catabolismo dei carboidrati di tutti gli esseri viventi aerobici (uomo incluso!) e in questo modo si può controllarne la produzione e interrompere il processo al momento giusto per non dover poi fare tutti i processi inquinanti di cui sopra!
Tanto per rassicurare ulteriormente tutti/e l'acido citrico è utilizzato anche nell'industria alimentare come acidulante e come conservante (con la denominazione di E 330), nel campo farmaceutico contro alcuni calcoli renali (citrato di sodio), come conservante in alcuni medicinali e, infine, nei detersivi viene usato per ridurre la durezza dell'acqua, quindi come anticalcare, brillantante, disincrostante e ammorbidente (ma io come ammorbidente uso l'aceto bianco che trovo favoloso... e posso assicurare che non lascia odore!).
Insomma, a costo di sembrare folle (e vista la mostra di domenica ne potrei anche fare un vanto!), dirò che io l'ho provato e mi sembra che funzioni benone, come ho già detto non l'ho usato come ammorbidente, ma per le altre funzioni mi sembra vada benissimo... se interessasse qualcuno (ma se siete arrivati fin qui la probabilità è alta), queste sono le indicazioni d'uso:

ANTICALCARE PER IL BAGNO, LE PARTI CROMATE E TUTTE LE SUPERFICI LAVABILI (fatta eccezione per il marmo e tutte le pietre calcaree): preparare una soluzione al 15% (quindi se avete un flacone da un litro metterete 870 gr di acqua e 130 gr di acido citrico), con una spugnetta distribuire sulla superficie da disincrostare, lasciare agire 5-10 minuti e poi sciacquare bene.

DISINCROSTANTE PER LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE: versare un litro di soluzione al 15 % (870 gr acqua e 130 di acido citrico) direttamente nel cestello (o sul fondo della lavastoviglie) e avviare un ciclo di lavaggio ad alta temperatura (già a 60° funziona); ad operazione ultimata lavare il filtro della lavatrice/lavastoviglie. (a.a.a. le soluzioni in commercio sono al 15-30% per cui in caso di incrostazioni più tenaci fare delle prove con concentrazioni maggiori!)

DISINCROSTANTE PER BOLLITORI: far riscaldare 100 ml di soluzione al 15 % (870 gr acqua e 130 di acido citrico) in mezzo litro di acqua, lasciar agire 20-30 minuti e poi sciacquare bene.

BRILLANTANTE IN LAVASTOVIGLIE: riempire la vaschetta del brillantante con una soluzione al 15 % (870 gr acqua e 130 di acido citrico)

AMMORBIDENTE PER LAVATRICE: versare 100 ml di soluzione al 10 %  (900 gr di acqua e 90 di acido citrico) nella vaschetta dell'ammorbidente.

Loro (Officina Naturae) consigliano di non mescolare con altri additivi e di non utilizzare direttamente sui tessuti.

Il fatto che sia usato nell'industria alimentare e farmaceutica mi fa essere tranquilla nell'utilizzarlo come anticalcare nel lavandino di cucina, cosa che non sono con i prodotti commerciali, con i quali ho sempre avuto l'ansia di dover risciacquare tutto benissimo (e anche di più).... e anche così non ero troppo sicura! Tra l'altro questo mi permette anche di risparmiare diversi litri di acqua, visto che risciacquo più tranquillamente! Inoltre, come tutti quelli che hanno animali, ho meno ansia per la loro salute (si sa che i gatti si infilano sempre nel lavandino in bagno o nel bidet per leccare acqua fresca.... e se con l'acqua fresca trovano saponi o prodotti velenosi non è molto bello!)

Spero che l'informazione sia utile... io mi sento come se avessi messo su un blog per allegre massaie.... ma che vi devo dire? a me sembra un'informazione utile!

7 commenti:

  1. wow evelyne.... tu pubblica che oggi di buone massaie ce ne sono veramente poche in circolazione...!!!

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  2. @ valentina: ma io mica sono tanto brava... sono solo pasticciona, come in tutte le mie cose! con i computer "spippolo" (altrimenti detto "clicco a caso"), con gli alimenti "pasticcio", con la macchina fotografica "mi diverto" e per il resto... "improvviso"!
    come massaia sono un po' disastrosa.... odio spolverare, non stiro nulla, i vetri li lavo una volta all'anno...

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  3. ma quello che conta è l'impegno... e la testa o no???
    Anch'io sono praticamente autodidatta in tutto...ma questo è il bello delle cose...
    delle mie parti si dice: nessuno nasce imparato!!!

    Poi oggi nell'era virtuale cercando qua e la... si impara sempre qualcosa di nuovo...
    Ciao V

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  4. Grazie delle informazioni ora lo cerco pure io !!Secondo me è utilissimo !. Dei pastaacidari avevo sentito da federico taddia all'altro lato è bellissimo l'inviterei volentieri !

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  5. però! perbacco! per dindirindina!
    grazie evelyne.
    acido citrico....e chi se lo è mai filato?
    per la mia casa ci potrei anche fare un pensierino. ah...e l'aceto come ammorbidente? questa poi.....
    proverò proverò. stanne certa
    ps: che dose di aceto si deve utilizzare in un bucato normale? in una lavatrice da 5kg?

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  6. @ salamander: io riempio la vaschetta dell'ammorbidente... attenzione però: uso solo ACETO BIANCO, quello rosso temo che potrebbe macchiare! (e quello balsamico sarebbe un poco costoso... :-)) a me sembra che i panni siano molto più ammorbiditi che con l'ammorbidente... ho fatto anche il blind-test all'altra metà del mio mondo ed ha apprezzato! poi ti racconterò! ;-)

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