giovedì 17 dicembre 2009

københavn

come avrete già letto in questi giorni il vertice di Copenhagen sul clima sta fallendo... e allora non posso esimermi da pubblicare questo appello, che vi invito a sottoscrivere:

Domani i leader mondiali si riuniranno per avviare negoziazioni senza precedenti di 60 ore. Gli esperti affermano che senza una grande ondata di protesta e pressione pubblica il vertice non riuscirà a fermare il catastrofico aumento della temperatura globale di 2 gradi.

Clicca qui sotto per firmare la petizione per un vero accordo a Copenhagen – la campagna ha ormai attratto 11 milioni di sostenitori – facciamo nelle prossime 72 ore che questa diventi la petizione piú imponente della storia! Ogni singolo nome sara infatti letto ad alta voce nel vertice – firma nel link qui sotto!

http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen/97.php?cl_tta_sign=766babef0b2dc1299be35e15c6287dba

Un team di Avaaz si sta radunando ogni giorno nel vertice con dei negoziatori che organizzeranno una spettacolare consegna di petizioni ai leaders mondiali quando questi arriveranno, costruendo un muro gigantesco con le scatole di petizioni e leggendo ad alta voce i nomi di ogni persona che ha firmato la petizione. Di fronte alla petizione piú imponente della storia, i leaders non avranno nessun dubbio sul fatto che il mondo intero li sta tenendo d'occhio.

Milioni di persone hanno visto ieri in TV la veglia organizzata da Avaaz al vertice di Copenhagen, in cui l’Arcivescovo Desmond Tutu ha detto a centinaia di delegati e bambini:

“Marciammo su Berlino e il muro cadde.
"Marciammo per Sudafrica e l’apartheid cadde.
"Adesso marciamo a Copenhagen – e OTTERREMO un Vero Accordo. ”

A Copenhagen stiamo cercando il mandato piú grande della storia per fermare la piú seria minaccia che l’umanita abbia mai fronteggiato. I prossimi giorni scriveranno la storia. Come ricorderanno i nostri figli questo momento storico? Diciamo loro che noi abbiamo fatto tutto il possibile.

http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen/97.php?cl_tta_sign=766babef0b2dc1299be35e15c6287dba

come hanno scritto sul sito dell'università di Copenhagen: HOPENHAGEN o NOPENHAGEN??

martedì 15 dicembre 2009

la cucina trasloca....



... sono almeno tre volte che scrivo questo post e ogni volta cancello....
la cucina di pasticci&pasticcini trasloca e si trasferisce completamente dentro a buste a sorpresa, che fino ad oggi si configurava come una collaborazione tematica, da oggi invece diventa definitivamente IL blog di cucina, perché una collaborazione a quattro mani è più stimolante, perché credo che sia più interessante avere un solo blog fatto bene che tanti gestiti a stento, perché mi piace come sta diventando quel blog... e magari pasticci&pasticcini nel frattempo si rifà il look, si stiracchia, si ricompone e riesce con altre cose... chissà?!? l'idea che mi frulla nel cervello è di rimaneggiare tutti e tre (p&p, buste a sorpresa e le letture in cucina) e farli diventare una cosa unica, con pagine tematiche.... un po' come se fossero un sito e non tre blog... (d'altra parte già letture in cucina era nato così!).
nel frattempo, per la cucina, ci vediamo di là!

vi lascio con questo video, del concerto di Guccini che sono andata a vedere qualche giorno fa (periodo intenso questo!), concerto finito con pugni alzati al ritmo de "La locomotiva"! (d'altra parte eravamo a Livorno....;-)).



mercoledì 9 dicembre 2009

anche quest'anno fotografie...

è già passato un anno... e quindi siamo di nuovo in zona World Press Photo e, di conseguenza, Lucca Digital Photo Fest, che è appena finito (e io ci sono andata giusto l'ultimo giorno!!).
Il World Press Photo, trattandosi di foto giornalismo dell'anno precedente, è sempre un pugno nello stomaco.... non ho ancora avuto la fortuna di vedere un anno in cui non ci fossero atrocità.... devo però dire che ci sono fotografie che mi lasciano a bocca aperta, perché con pochi elementi e senza sbattere in faccia la cruda realtà, riescono a dare tutte le informazioni senza aggredirti.
Per avere un'idea qui potete vedere tutti i vincitori (purtroppo non c'è altro modo di farli vedere!)




Tra le varie mostre in corso con mio grande stupore mi è piaciuta tantissimo quella di Richard Avedon!! mi stupisce perché Avedon lo conoscevo come fotografo legato al mondo della moda e quindi ad un certo tipo di fotografia.
In effetti ci ha lavorato per 50 anni, quindi molta della sua produzione è legata a questo settore, poi ha lavorato su grandi nomi, del cinema (Marylin Monroe, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot e tanti altri) e in altri settori (Karen Blixen, Henry Kissinger, Eisenhower, i Beatles, Andy Warhol, Francis Bacon...), certo, apportando innovazioni rivoluzionarie: grazie a lui le indossatrici non erano più solo degli oggetti immobili, alla stregua di appendiabiti, ma persone, che vivono in una determinata epoca, che, se vogliamo, in un certo qual modo la documenta, perché Avedon porta le proprie modelle in strada e le fa muovere, passando così dalla foto statica a quella dinamica, dalla modella alla persona reale (attenzione: parliamo ancora degli anni '50-'60!)

Quello che non sapevo è che ad un certo punto Avedon avesse "rotto" con il mondo della moda e, nel 1995, pubblicato sul New Yorker un lavoro dal nome "In memory of the late Mr and Mrs Comfort. A fable by Richard Avendon", che in qualche modo rimette completamente in discussione anche il suo lavoro, perché quello che rappresenta è una storia con due personaggi nettamente contrapposti, da una parte la bellezza di una modella come Nadja Auermann, dall'altra un inquietante scheletro e, volendo sottolineare la decadenza, sceglie anche delle scenografie che non fanno altro che accentuarla. Insomma, una forte rappresentazione della vacuità del mondo della moda!
Quello che più ci ha colpiti è come sia riuscito a rendere espressivo anche uno scheletro tramite le posture, l'abbigliamento, le inquadrature....

Invece, quello che "non mi spiego" è come, malgrado la critica feroce, lui sia riuscito ad avere carta bianca dagli stilisti che gli hanno messo a disposizione i loro vestiti.... oserei dire una dimostrazione di grande stima!!
Volendo vedere tutto il lavoro potete cliccare qui (l'editing non è bellissimo ma, almeno, le foto non sono tagliate!).









(ps le foto sono cliccabili e, quindi, visualizzabili a tutto schermo!)

domenica 6 dicembre 2009

genova è...




aspettando di fare il pandolce di Chiara...

venerdì 4 dicembre 2009

ve li ricordate alle elementari??


Non so se anche voi alle elementari venivate tartassati con delle lezioni sugli additivi alimentari, quali evitare, perché facevano male e così via, o se è stata la mia maestra particolarmente illuminata.... ma anche se lo siete stati come me sfido chiunque a ricordarsi quali erano quelli incriminati!!!
(e poi nel frattempo ne è passata di acqua sotto ai ponti....)
Io, avendo delle intolleranze, ho l'abitudine di leggere le etichette di ciò che compro, che sia un pezzo di carne, un surgelato o un formaggio, leggo tutto da cima a fondo e a volte mi cade l'occhio sulla presenza di additivi (riconoscibili dalla E seguita da un numero a 3 o, più raramente, 4 cifre)... la cosa più assurda che mi capita è che, chiedendo agli addetti alle vendite generalmente non sanno cosa rispondermi, anche se trovate il rappresentante di quella ditta specifica, che è lì pagato da loro per promuovere i loro prodotti.... cade dalle nuvole!
Quindi, visto che non mi ricordo mai quali sono da evitare e quali no e, in ogni caso, mi rifiuto di mangiare cose piene di additivi visto che molti medici associano la nostra dieta (oltre all'inquinamento) all'insorgere di malattie autoimmuni (quindi tutto ciò che ha a che vedere con il sistema immunitario, dalle semplici intolleranze alle tiroiditi di hashimoto... passando da tutto il resto!), li evito tutti.
In realtà è più difficile da dirsi che da farsi, ma come al solito un primo periodo di "allenamento" è duro e necessario, perché inizialmente sembra tutto off-limits (!), poi, individuati i prodotti buoni ci abitueremo, al supermercato come altrove, a non vederli nemmeno i prodotti cattivi sugli scaffali!
Ma.... esiste un ma! Noi ingenui crediamo che esista il buono e il cattivo, il bianco e il nero.... e a volte ci scordiamo che così come nelle cose belle anche qui esiste un'ampia varietà di grigi che non ci dobbiamo scordare.... ovvero: anche nel biologico e nel biodinamico sono ammessi gli additivi!!!!
Tutt'altra cosa rispetto al convenzionale, ovvio, si parla di 50 additivi contro i circa 350 concessi nel convenzionale... e poi, a ben guardare, rimanendo tra i grigi ci sono additivi che non sono nocivi? e allora, come ci dobbiamo muovere??
Ecco, io qui mi fermo perché non ho risposte, io li evito, tout court, ma spesso mi sono chiesta se esistesse un modo per scegliere più consapevolmente... e magari se non ci fossero additivi naturali che possono essere ammessi!

Quindi, quando l'altro giorno mi ha chiamata IZN per chiedermi, titubante, se fossi interessata a fare da cassa di risonanza per l'uscita del libro scritto da Matteo Giannattasio e Carmen Rucabado Romero sugli additivi devo dire che ha sfondato una porta non aperta... spalancata!! Voglio però specificare una cosa perché ultimamente vedo prendere una deriva ai blog che non mi piace molto: da questo non ci guadagniamo niente, lo facciamo perché ci piace condividere quello che "scopriamo" e/o impariamo e in questo caso la scoperta coincide con la pubblicazione di un libro di un medico specializzato sulle allergie alimentari e sul tema specifico della qualità degli alimenti e la salute dei consumatori... su cui tiene corsi e seminari che ha potuto seguire IZN e di cui ci ha parlato qui e qui, e da una oculista specializzata sull'alimentazione come fattore di prevenzione delle malattie oculari.
Insomma... come non parlarne?? Io personalmente ho ricevuto un estratto del libro e mi sembra molto interessante e ben strutturato, dopo una parte introduttiva su cosa sono, quali sono del dosi giornaliere ammesse (DGA) e sulla loro utilità, ne segue una sugli additivi ammessi nell'agricoltura biologica e biodinamica, sul regolamento della comunità europea, per poi andare a vedere come eliminarli dalla propria dieta o come eliminarne alcuni specifici e, infine, una bella guida sugli additivi: vengono analizzati uno ad uno, indicando il numero che lo contraddistingue, il nome comune (perché altrimenti se ne viene indicato il nome non li riconosciamo più!), l'utilizzo che ne viene fatto e il grado di tossicità, con un linguaggio assolutamente comprensibile, per cui leggibile anche per gente come me! ;-)
Che dire di più? che è pubblicato da L'aratro edizioni e che lo comprate on-line sul loro sito, qui.

Buone letture e... buona spesa!

giovedì 26 novembre 2009

una casa a metà



Come la coppia Cambogiana che l'anno scorso veniva citata dai giornali per l'originale separazione (tra cui quella letterale della casa), io vorrei separarmi dai miei vicini lasciando un vuoto laddove c'era la mia di case....
A più voci, chi privatamente, chi sul blog, mi chiedete dove sono scomparsa e allora una piccola risposta ve la dovrò pur dare... o no? ;-)
I fatti sono questi: come più volte è trasparso su queste pagine ho grossi problemi con il mio vicinato, che non ci tollera probabilmente perché non inquadrati e inquadrabili come loro, che vorrebbero tutti omologarsi il più possibile (stessi tappetini davanti alle porte, stesse etichette sui campanelli, stesso tipo di arredo da giardino, etc.. giusto perché non possono permettersi di decidere anche quali mobili si possano mettere dentro casa o quali giorni si possa stendere la biancheria....)... e non avendo il coraggio e, dico io, forse neanche la consapevolezza della loro "pochezza", non dicono nulla a noi ma se la rifanno con gli animali, facendoli diventare IL problema. Tralascio i particolari, una per tutte solo per dimostrare quanto siano poco intelligenti: una di questi (in totale sono 3) ci suona ogni volta che i gatti passano dal suo giardino.... ho detto e sottolineo "che passano"... non ho detto "che fanno buche"!
E questo è il male minore rispetto a ciò che loro ed altri fanno o minacciano di fare.
Fatto questo piccolo inciso possiamo arrivare a cosa mi tiene lontana.

Nel mio GAS ci siamo accorti ad essere in diversi a cercare casa (beh sì, cosa vi aspettavate? che lottassi contro i mulini a vento?? lo so che è solo da un anno e mezzo che ci abito, che abbiamo fatto un mutuo per 15 anni e che pensavamo che ci saremmo rimasti... ma che possiamo sperare di cambiare?) per cui ci siamo coordinati e abbiamo pensato ad un progetto più grosso: un villaggio in bio-edilizia, possibilmente con soluzioni di co-housing più o meno stretto a seconda delle scelte personali, che miri non solo ad un'autosufficienza energetica ma anche alimentare, per cui nel gruppo c'è anche chi, oltre all'orticello privato, vorrebbe mettere su un'azienda agricola.
Comune a tutti ci sarà poi forse una casetta con stanze comuni, tipo una falegnameria, una grossa stanza per riunioni e/o cene (visto che tutti/e facciamo parte di associazioni tra cui, appunto, il GAS), forse una cucina per i nostri corsi e incontri sull'autoproduzione, una stanza per i bambini, una lavanderia....
Il progetto è, a mio avviso, bellissimo, se mai riusciremo a trovare il terreno giusto e se, contemporaneamente, fosse anche edificabile.... che dite, chiediamo troppo??
Abbiamo coinvolto anche il nostro comune, che speriamo ci voglia aiutare a realizzare tutto questo, che non sarebbe solo una bellissima esperienza privata, ma un progetto pilota da riproporre per altre realtà!
Insomma, capirete che tutto ciò richiede impegno ed energie a profusione... nel mio tempo libero vado a vedere terreni, a chiedere se sono in vendita, a discutere con il comune, a visitare aziende che costruiscono con i criteri della bio-edilizia e, presto, a visitare le case da loro costruite.... e poi ci incontriamo e parliamo... parliamo... parliamo.... cercando di trovare soluzioni intelligenti ai problemi che ci troviamo a dover affrontare.
Beh, l'esperienza è molto stimolante, anche se non si dovesse arrivare ad una conclusione tangibile sicuramente tutto questo ci avrà fatto crescere sotto molti aspetti.
Per cui, abbiate pazienza, appena uscirò dall'occhio del ciclone sarò di nuovo qui, a condividere con voi tutti i miei esperimenti in cucina (uno per tutti: sto trasformando la mia pasta madre in pasta madre liquida seguendo le indicazioni di IZN.... per cui ci aspetta sicuramente un futuro pieno di novità! @ IZN: grazie di esistere!!!)

venerdì 30 ottobre 2009

it's raining cats and dogs

no, in realtà oggi non piove, anzi, il tempo si mantiene bello da diversi giorni ormai, ma in generale piovono animali da queste parti!
come avevo già raccontato qui, ma anche qui, in questa zona ogni tanto ci capitano animali abbandonati... secondo me hanno capito che c'è sempre qualcuno che li raccoglie e ne approfittano... ultima tra questi Gilda, che, quasi in contemporanea ad una tartaruga, è arrivata sotto la pioggia poco più di un mese fa...
nel frattempo le abbiamo cercato casa in lungo e in largo ma a quanto pare non era destino e così, malgrado il vicinato, malgrado ciò ci complichi notevolmente la vita, Gilda è rimasta con noi e ormai... che s'ha da fare??... ci rimane!!
ovviamente non ci rimane altro da fare che trovare un'altra casa, perché qui la situazione è ingestibile... ma questa è un'altra storia.

ecco le belve:



Selva, la prima-gatta (in tutti i sensi), caratteriale e dispotica, da sopra il frigo (eh sì non è la foto storta è il frigo ad essere bombato!) , controlla che cosa fa l'ultima arrivata, pronta a farle capire che non è la benvenuta.... ma prima o poi passerà!! anzi, in realtà sta già passando!!



Pistone, il gatto più dolce che ci sia, dopo qualche giorno di gelosia ha capito che nessuno lo trascurerà, per cui ora gioca con Gilda e si rincorrono in lungo e in largo.....



e infine Gilda, che ha finalmente conquistato il letto e, come si può notare, non ha assolutamente intenzione di mollarlo!

Questo per dirvi che sono diventati 3... che continuo malgrado questo a cucinare per loro (malgrado qualche momento di disperazione in cui non ne potevo più... perché in 3 le pappe finiscono alla velocità della luce) e che, come si può vedere, stanno tutti benone.... visto che ogni tanto qualcuno/a me lo chiede.

a proposito di letti e di cose che non c'entrano niente con la cucina, guardate qui... è spettacolare:





mercoledì 28 ottobre 2009

le marche



Non vi ho raccontato di essere stata nelle Marche recentemente, per l'esattezza un paio di settimane fa. Siamo stati nella zona di Camerino, sede dell'Università che, solo a vederla, viene immediatamente in mente che.... beh, io e l'altra metà abbiamo deciso che nella prossima vita faremo l'università a Camerino, magari a deciderlo adesso siamo sicuri di re-incontrarci!!
Cosa ci ha colpito: abbiamo mangiato benissimo, funghi, tartufi, il famoso ciauscolo (un salame fresco spalmabile....), il pecorino di fossa, formaggi di capra stagionati, la trota grigliata al tartufo (!!!), bevuto altrettanto bene e qui la lista sarebbe lunghissima: dal Rosso Conero al Lacrima di Morro d'Alba, passando dal Rosso Piceno, la Vernaccia di Serrapetrona, il Verdicchio dei castelli di Jesi e quello di Matelica.... e perché lasciar fuori allora il localissimo Mistrà?? oggi conosciuto come Varnelli, un liquore all'anice, volendo molto simile al Pastis e infatti si consuma nello stesso modo (puro, diluito nell'acqua o nei cocktail...), ma, sopratutto, nelle Marche, a differenza della Toscana, le campagne sono poco urbanizzate, per cui ci sono questi infiniti paesaggi con qualche casolare qua e là, e non piene di strade, superstrade, autostrade, città e paesi.... sono campagne coltivate, ma comunque molto poco antropo-soffocate... e questo termine l'ho coniato ora per cui se non è chiaro chiedete pure.
Infine le città, i paesi, sono molto belli, spesso hanno mantenuto centri storici medioevali, quindi molto tortuosi, poco accessibili alle macchine....
beh... non credo ci sia da aggiungere molto altro, credo che ci siano regioni bellissime e le Marche, con l'Umbria e la Toscana ne rappresentano un esempio straordinario, le Marche hanno forse un vantaggio, ma non so quanto durerà, sono ancora poco turistiche, per cui sono ancora molto ruspanti e poco contraffatte.









domenica 25 ottobre 2009

post del cavolo: la zucca di Sigrid



Oggi è un giorno importante... anzi, più che importante: una data da scrivere sul calendario... da oggi sarà disponibile "il libro del cavolo" di Sigrid!!! (vedete anche qui)

e allora come augurarle un gran bocca al lupo se non pubblicando una ricetta del cavol(ett)o?? ecco allora la proposta di sara che ci vede pubblicare, trasversalmente, una ricetta che in qualche modo la riguardi, perché infondo per molti/e di noi è solo grazie a lei che abbiamo scoperto il mondo dei blog, ma anche che la cucina è divertimento, passione, ricerca, creatività.... e allora eccomi qua, con la mia ricetta presa pari pari dal suo blog e riprodotta in piena notte (esce or ora fumante dal forno, da cui la poca cura nella presentazione, ma è veramente buona!!!!):

zucca arrostita al miele (con polenta)


1,3 kg di zucca
700 gr di patate
10 scalogni
4 spicchi di aglio
2 rametti di rosmarino
10-15 foglie di salvia
4 foglie di alloro
2 ctav di miele (io di castagno)
3 ctav di olio
1 limone
sale


Pulire la zucca, senza togliere la buccia, tagliarla a pezzetti (pare che un trucco per farla essere sempre buona e dolce sia quello di togliere bene tutta la parte filamentosa interna, senza timore) e metterla in una teglia. Lavare le patate e tagliarle a pezzetti, anche queste senza sbucciarle (se sono bio basterà pulirle con una spazzolina).
Sbucciare gli scalogni e tagliarli a pezzettoni, quindi mettere l'aglio con la sua buccia e le erbe aromatiche.
In un ciotolino, mescolare insieme: il miele, l'olio, il sale e il succo di limone, quindi distribuire questa salsina su tutte le verdure e infornare a 220-230° per 50-60 minuti.

Il piatto originale prevede che queste siano accompagnate da una polenta al gorgonzola, scelta sicuramente ottima... non potendo io però mangiare il gorgonzola opterei per un puzzolentissimo formaggio di capra!
Non abbiate paura: la buccia della zucca cotta è ottima!

IN BOCCA AL LUPO SIGRID! e grazie per queste meraviglie che ci regali ogni giorno ;-)

sabato 24 ottobre 2009

cucina??? di cosa stiamo parlando?



lo so, non sto postando niente che sia legato in qualche modo alla cucina, è vero, eppure avrei miliardi di cose da pubblicare... sono anche riuscita ad autoprodurre il tofu partendo non dal latte di soja, ma dalla soja gialla!! ho in forno un pane spettacolare, ho finalmente ritrovato della pasta madre (che, combinazione, è nipote della mia) per cui sto di nuovo panificando con immenso piacere e sperimentando nuove ricette, nuovi modi di fare il pane.... "rubando" da izn informazioni e ispirazioni (è un mito.. che ce volete fà?!?), o a gloria qualche idea su ingredienti da aggiungere (oggi pane con albicocche secche e noci)... questa donna mi fa impazzire, lasciatemelo dire, e ho anche la gran fortuna di essere nel suo stesso gas e di gestire un blog con lei, per cui ci vediamo spesso e organizziamo insieme giornate sulla panificazione, corsi di cucina naturale, giornate sui dolci, sull'autoproduzione del seitan, del tofu.... pensiamo a siti da aprire, insomma chi ci ferma più????


ma in tutto questo io riesco, alternativamente a: a) cancellare le foto sulla produzione del tofu senza prima averle salvate da nessuna parte, b) non trovare il tempo per pubblicare un post intelligente, beh, viste le mie capacità ultimamente basterebbe anche non troppo stupido..., c) non trovare nulla di interessante tra tutte le ricette archiviate, spesso perché ormai fuori stagione, d) trovare mille migliaia di altri stimoli che mi distraggono da quello che dovrei scrivere, e) avere voglia di parlarvi di qualcosa di diverso....
e questa volta il qualcosa di diverso non è un video, benché ne avrei uno che mi diverte un mondo da farvi vedere... ma sarà tema di un altro post demenziale, ora atteniamoci al tema di questo.... infondo sempre di immagini si tratta.
"La Repubblica", sapete quel giornale che tempo fa era un giornale che faceva informazione? ecco, quello, io lo leggo spesso on line, non perché vi si trovino informazioni necessarie alla sopravvivenza del genere umano (che tanto quello... ho deciso che la salvezza è la sua estinzione!), ma perché ogni tanto ha dei link particolarmente interessanti... e questo è il caso.
L'altro giorno ho trovato le foto che trovate in questo post, sono una più bella dell'altra... se avete tempo e voglia andate a vedere le altre qui, meritano davvero!


mercoledì 21 ottobre 2009

è arrivato l'autunno



è arrivato (finalmente) l'autunno, è arrivato il primo freddo, i campi arati, le foglie morte, le sciarpe e i cappelli, i primi raffreddori, i gatti coccoloni, il risveglio della pasta madre (sìììì!!!!), le torte salate, i biscotti, le gite domenicali al mare a catturare un ultimo raggio di sole, le fredde serate al cinema, le serate al calduccio intorno a un tavolo con gli amici...


per me l'autunno è tutto questo.... e siccome l'autunno mi fa pensare a queste due mie vecchie foto ve le pubblico con il testo di una delle canzoni francofone più belle che io conosca, per me cantata da Juliette Gréco:


LES FEUILLES MORTES
paroles Jacques Prévert

Oh, je voudrais tant que tu te souviennes
des jours heureux où nous étions amis
en ce temps-là la vie était plus belle,
et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui
les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Tu vois je n'ai pas oublié...

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
les souvenirs et les regrets aussi
et le vent du nord les emporte
dans la nuit froide de l'oubli.
Tu vois je n'ai pas oublié
la chanson que tu me chantais.

C'est une chanson qui nous ressemble
toi, tu m'aimais et je t'aimais
et nous vivions tous deux ensemble
toi qui m'aimais, moi qui t'aimais
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment
tout doucement, sans faire de bruit
et la mer efface sur le sable
les pas des amants désunis.

(Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
les souvenirs et les regrets aussi
mais mon amour silencieux et fidèle
sourit toujours et remercie la vie
je t'aimais tant, tu étais si jolie,
comment veux-tu que je t'oublie?
en ce temps-là la vie étais plus belle,
et le soleil plus brûlant qu'aujourd'hui
tu étais ma plus douce amie
mais je n'ai que faire des regrets
et la chanson que tu me chantais
toujours, toujours je l'entendrai!)

martedì 20 ottobre 2009

voglia di condividere

c'è questo video, che mi hanno fatto scoprire qualche giorno fa, che trovo bellissimo e dolcissimo....


avevo voglia di condividerlo con voi....
e poi, visto che ci siete, se avete tempo guardate anche questo:


ho finalmente imparato ad inserire i video nei post!!!

domenica 18 ottobre 2009

festival della creatività - firenze

(sottotitolo: sperando Nina si sia svegliata in tempo)

Mi sembra di essere tornata a scuola, per la precisione alle elementari, quando la maestra il lunedì ti faceva fare il compito su quel che avevi fatto nel fine settimana.... oppure tra i vari titoli possibili c'era il tema libero... un incubo! volete sapere cosa feci io una volta?? è negli archivi quindi non imbroglio: feci il tema libero su cosa è il tema libero... ecco come, alla tenera età di 8 anni, ti frego la maestra!! un genio... poi ovviamente la genialità si è dispersa... ora mi rimane solo un neurone e il 99,9% del tempo è in sciopero.... un neurone comunista! (che ne ha di ragioni per cui scioperare...)

Insomma, invece vi volevo raccontare che sono stata al festival della creatività a Firenze, che finisce oggi, per curiosare un po' e, sopratutto, per vedere/ascoltare Stefano Benni che, con Umberto Petrin (pianista jazz) ha fatto una lettura dal titolo "Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk"... una lettura difficile ma molto interessante, io con il mio neurone scioperato ho avuto qualche difficoltà, anche perché sto lottando contro la tendenza ad entrare in letargo tipica della stagione, per cui ho il tasto on/off che, a tradimento, ogni tanto si aziona e mi spengo senza rendermene conto.... ;-), ma a parte questo mi hanno colpito tre cose:
la prima, fare uno spettacolo su un periodo di silenzio di un artista (per chi non lo sapesse, come non lo sapevo io, TM negli ultimi 7 anni della sua vita si rinchiuse in una stanza, rifiutandosi di parlare/comunicare con altri, in assoluto silenzio, solo ogni tanto si sentivano note arrivare dal suo pianoforte, ma erano brevi momenti, niente più, come dice Benni alla fine del suo spettacolo/lettura: uno che suona così che bisogno ha di parlare?), ecco, questo mi ha colpita non poco, riempire di parole un vuoto, un vuoto che ha voluto essere tale... mi domando quanto sia giusto... senza con questo dare giudizi, sono sicura che Benni abbia valutato questo aspetto;
la seconda non c'entra proprio nulla con TM ma piuttosto con Benni, che a fine spettacolo ci ha regalato questa sua poesia, con la quale il mio neurone si è svegliato e mi ha permesso di sganasciarmi dalle risate (giuro che lo faccio in questo genere di spettacoli nei quali si ride, c'è sempre qualcuno delle file avanti che si gira a guardarmi, sganasciandosi a sua volta per come me la rido! ma lasciamo perdere... che forse non è il caso di andarne fieri!), la poesia in questione è stata letta dal pianista e accompagnata da Benni al pianoforte (wow!), come ha premesso Benni si deve pensare che tra una strofa e l'altra passino circa 15 anni di convivenza, perché, come dice lui, dopo 60/70 anni di convivenza.... lasciamo stare cosa dice, ecco la poesia:

Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po' lontano
il gesto lento della mano
con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
sei un po' matto
e a letto svegliarsi
col tuo respiro vicino
e sul comodino
il giornale della sera
la tua caffettiera
che canta, in cucina
l'odore di pipa
che fumi la mattina
il tuo profumo
un po' blasé
il tuo buffo gilet
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso
strano
il gesto continuo della mano
con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
me l'hai già detto
e a letto sveglia
sentendo il tuo respiro
un po' affannato
e sul comodino
il bicarbonato
la tua caffettiera
che sibila in cucina
l'odore di pipa
anche la mattina
il tuo profumo
un po' demodé
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso beota
la mania idiota
di tirarmi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e ti dico: cretino,
comprati un parrucchino!
E a letto stare sveglia
e sentirti russare
e sul comodino
un tuo calzino
e la tua caffettiera
che é esplosa
finalmente, in cucina!
La pipa che impesta
fin dalla mattina
il tuo profumo
di scimpanzé
quell'orrendo gilet
le piccole cose
che amo di te.

e infine la terza, che non c'entra niente con Benni e neanche con TM, ma che qualcosa c'entra con questo blog: la parete attrezzata per la cucina, una innovazione tale che... MAI PIU' SENZA!!! ;-)

Non siete anche voi favorevolmente colpiti/e?? non state già pensando che quando traslocherete o rifarete la vostra cucina ci metterete sicuramente queste mattonelle?? no, perché se così fosse facciamo una chiamata collettiva alla neuro.... magari ci fanno lo sconto comitiva!! :-D

A parte tutto, nella sezione dedicata alla cucina (Degustibooks), ci sono molti libri di cucina interessanti, diverse case vinicole che oltre a presentare i propri vini propongono corsi di degustazione, esperienze sensoriali... e poi svariati banchetti e punti ristoro che si fanno notare.
Speriamo solo non sia un evento unico ed irripetibile... perché c'erano diverse cose interessanti e sarebbe bello ritrovare queste ed altre iniziative simili anche in altre feste o anche lì l'anno prossimo!

A proposito di Benni è uscito il suo ultimo libro "Pane e tempesta"!!
e, sempre a proposito di libri, qui si parla di "La scuola degli ingredienti segreti" di Erica Bauermeister!